14/09/2011

Un convegno sull'autismo per confrontare le diverse esperienze nel Mediterraneo

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Autismo al di là e al di qua del Mediterraneo. Per la prima volta, in occasione del primo Convegno Internazionale del Mediterraneo sul tema dell’Autismo che si terrà a Salerno il prossimo 1 e 2 ottobre, si incontreranno esperti e operatori provenienti dalle diverse sponde del mare Nostrum per confrontarsi sull’autismo e sui nuovi approcci terapeutici per adulti e bambini.

Una materia in continuo fermento quella che riguarda le sindromi autistiche, che colpiscono 4/5 neonati su diecimila e 100mila persone in Italia (i maschi sembrano essere maggiormente colpiti, con un rapporto tra maschi e femmine di 4 a 1). Gli ultimi studi vedono impegnati gli scienziati nella ricerca (e nella conferma) dell’esistenza di un elemento genetico preponderante nello sviluppo dell’autismo, ma anche nello studio su nuovi campi di applicazione terapeutica.

Oggi si cerca di aprire una breccia nel muro che la persona autistica costruisce tra sé e il mondo esterno utilizzando, in associazione alle terapie farmacologiche e cognitivo-comportamentali, anche metodi alternativi sempre più diffusi: la pet-therapy, l’ippoterapia, la terapia multisistemica in acqua, ma anche l’arte e il contatto con la natura, la musicoterapia.

Si tratta di INTERVENTI mirati che mettono al centro il paziente e il suo mondo rinchiuso in sé stesso ma estremamente ricco e variegato. Il futuro per aiutare le persone autistiche è qui: nello sviluppo di metodi sempre più personalizzati e innovativi che favoriscano la comunicazione, anche con strumenti indipendenti dal linguaggio fine a se stesso, tra operatore (e genitore) e paziente.

Dall’autismo non si guarisce, una persona affetta da Autismo rimarrà autistica per sempre, ma molto si può fare per riuscire a entrare in comunicazione con il paziente, per favorirne un inserimento nella società e nella scuola e per renderlo sempre più autonomo.

Se ne parlerà anche in occasione del Convegno Internazionale del Mediterraneo in programma a Salerno, un’occasione per confrontare esperienze concrete di lavoro che, a partire dalle metodologie cognitivo comportamentali ed evolutive, nate in Nord America, hanno cercato di attivare in contesti culturali e sociali diversi da quelli nordamericani, percorsi di trattamento, educativi e di integrazione sociale rivolti a bambini e adulti con Disturbi Autistici.

Leggi anche:
L'autismo e il ritardo mentale sono disturbi dell'età evolutiva caratterizzati dall'incapacità di comunicare e sviluppare relazioni sociali.

Per approfondire guarda anche: “Antidepressivi in gravidanza associati ad un aumento del rischio autismo“

TAG: Neuropsichiatria infantile | Bambini | Eventi salute
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