Con l’arrivo della pandemia di COVID-19, tutti noi siamo stati costretti a riorganizzare la nostra quotidianità. Un impatto notevole, questo, che si è rivelato ancora maggiore per i bambini con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie. In questi casi, mantenere stabili gli aspetti organizzativi del quotidiano è fondamentale e grazie alla telemedicina è stato possibile trovare delle soluzioni funzionali per dare una continuità non solo alle terapie, ma anche per la gestione della routine dei minori coinvolti.

L’importanza della routine nei soggetti con il disturbo dello spettro autistico

Come ci ricorda il professor Leonardo Zoccante: “Il disturbo dello spettro autistico comporta un’invalidità a livello sociale perché la persona con autismo fa molta fatica ad associare più aspetti organizzativi quando deve compiere una determinata attività.”

Questa difficoltà porta a concepire una singola azione solo per la sua finalità ultima, generando una sostanziale difficoltà nel controllo delle emozioni e delle interazioni sociali. Diviene fondamentale, allora, stabilire una serie di piccole tappe giornaliere fisse, una routine ben precisa e continuativa, che renda possibile ai bambini riuscire a consolidare il loro rapporto con la realtà.

Durante la pandemia, la chiusura forzata ha comportato una modifica importante alla loro routine: una vera e propria interruzione. Le innovazioni tecnologiche sono però riuscite a colmare quelli che, altrimenti, sarebbero rimasti degli spazi vuoti, offrendo nuove modalità innovative per gestire la presa in carico dei bambini con disturbo dello spettro autistico.

Come la telemedicina supporta i bambini e il loro caregiver

Grazie al supporto della telemedicina è stato possibile trovare delle soluzioni efficaci per mantenere la continuità delle terapie e fornire un valido supporto anche alle attività sociali e ludiche.

Terapisti e caregiver possono continuare ad accompagnare i bambini nel loro percorso di mantenimento delle strategie educative e riabilitative, attraverso la teleribilitazione. Questa permette, infatti, di attuare e mantenere anche a distanza:

  • Terapie di tipo ABA
  • Consulenze neuropsichiatriche
  • Percorsi logopedistici
  • Gestione dell’area Comunicazione
  • Attività creative finalizzate all’organizzazione e alla realizzazione dei giochi
  • Servizi di Parent Training con famiglie, psicologhe e terapiste