02/01/2017

La carenza di ferro potrebbe causare la perdita dell'udito

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Chi ha bassi livelli di ferro nel sangue può sviluppare una condizione chiamata anemia sideropenica, nota per avere effetti di vasta portata su tutto il corpo, tra cui la perdita dell’udito. Quest’ultimo possibile danno è stato scoperto da uno studio pubblicato il 29 dicembre scorso sulla rivista JAMA Otolaryngology-Head & Neck.

La ricerca

Nel dettaglio, la ricerca ha evidenziato che gli adulti con anemia da carenza di ferro hanno una probabilità di perdere l’udito doppia rispetto a chi non soffre di tale condizione. Gli studiosi hanno esaminato i dati delle cartelle cliniche di più di 300.000 adulti di Hershey, una cittadina della Pennsylvania, Stati Uniti d’America. L’età dei partecipanti variava dai 21 a 90 anni (la media era di 50).

Sulla base delle cartelle cliniche, i ricercatori hanno identificato le persone con anemia da carenza di ferro, nonché eventuali diagnosi di perdita dell’udito. Quest'ultima condizione è stata divisa in tre categorie:

  • ipoacusia neurosensoriale, che deriva da danni interni all’orecchio, al nervo che va dall’orecchio al cervello o al cervello stesso;
  • ipoacusia trasmissiva, che si verifica quando il suono non viaggia correttamente attraverso l’orecchio;
  • perdita dell’udita combinata, ovvero un mix tra le due appena elencate.

I ricercatori hanno, quindi, scoperto che le persone con carenza di ferro hanno 2,4 probabilità in più di perdere l’udito rispetto a chi non ne soffre, oltre che l'1,8 volte di probabilità in più di soffrire di sordità neurosensoriale. Non c’è alcun legame, invece, tra la carenza di ferro e l’ipoacusia trasmissiva.

Per approfondire guarda anche: “Perdita uditiva“

L'ipoacusia neurosensoriale

L’ipoacusia neurosensoriale può svilupparsi quando il danno, dovuto anche all'anemia da carenza di ferro, riguarda i piccoli vasi sanguigni che si trovano nell’orecchio. Questa patologia, infatti, è stata collegata a diverse malattie del sangue che possono incidere in maniera negativa sui vasi sanguigni. Inoltre, tale condizione è stata associata a problemi con la mielina, una guaina che avvolge le cellule nervose, tra cui il nervo che va dall’orecchio al cervello.

In effetti, i ricercatori avevano ipotizzato che l'anemia da carenza di ferro avesse più probabilità di essere legata alla perdita di udito neurosensoriale piuttosto che all'ipoacusia trasmissiva. Uno studio precedente condotto a Taiwan, ad esempio, ha individuato un legame tra la carenza di ferro e l’improvvisa perdita neurosensoriale, che si sviluppa in meno 72 ore.

La perdita dell’udito conduttivo, d’altra parte, è spesso causata da più problemi ‘meccanici’, come le ostruzioni dell’orecchio (incluse quelle provocati dal cerume o fluido) o la perforazione timpanica semplice. I ricercatori, quindi, hanno ipotizzato che l'ipoacusia trasmissiva sarebbe legata alla carenza di ferro.

I risultati, inoltre, suggeriscono l'esistenza di un collegamento tra la carenza di ferro e alcuni tipi di perdita di udito ma lo studio non ha provato una relazione di causa-effetto.

La ricerca presenta alcuni limiti. Ad esempio, anche se i ricercatori sono stati in grado di regolare i risultati per tenere conto delle differenze tra i sessi, non hanno potuto fare altrettanto con altri fattori di rischio per la perdita dell'udito, come il fumo, l'ipertensione e il diabete. Sono necessarie, quindi, ulteriori ricerche.

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TAG: Ematologia | Otorinolaringoiatria | Malattie della circolazione | Apparato circolatorio
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