Agar agar, caratteristiche e proprietà

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Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Derivato dalla parte gelatinosa di alghe rosse note come Agarophyte, appartenenti alla famiglia delle Rodoficee, dotato di calcio, ferro e vitamine del gruppo A, B, C, E, K a fronte di un ridotto apporto calorico, l’agar agar è una sostanza gelificante di origine naturale, un polisaccaride Agarosio ad alto contenuto di mucillagini e carragenina capace di trasformare i liquidi in gelatina, senza l’ausilio di zucchero. Una caratteristica, quest’ultima, che lo rende particolarmente utile nelle preparazioni in cucina (per preparare dolci o piatti salati) agendo come gelificante e addensante. È molto utilizzato, solo per fare alcuni esempi, per realizzare marmellate, confetture, gelatine per crostate, budini, paté, formaggi vegetali. E ancora, l’agar agar rappresenta un ottimo sostituto vegetale alle gelatine industriali di origine animale, senza dimenticare che è considerato un alimento particolarmente adatto a coloro che vogliono mantenere sotto controllo il peso corporeo, grazie alle sue proprietà lassative e alla sua capacità di ridurre il senso di fame nel caso di eccessivo appetito.

Agar agar: dove acquistarlo e come utilizzarlo

L’agar agar si trova in commercio sotto tre diverse forme: in polvere, fiocchi e fili. In polvere, come effetto collaterale può dare diarrea oppure costipazione (ciò dipende dalla quantità di fibra che si assume nella dieta). Fiocchi e fili di agar agar sono ottenuti semplicemente attraverso l’estrazione dalle alghe, dunque costituiscono la versione più naturale ma, in parallelo, la meno gelificante.

L’agar agar è acquistabile in molti shop online ma è reperibile anche nelle erboristerie, nei negozi di prodotti biologici/naturali e in quelli che vendono prodotti di origine orientale. Per quanto riguarda l’utilizzo, occorre precisare che questo non cambia in base alla forma dell’agar agar. Il prodotto, infatti, deve essere versato all’interno di liquidi bollenti – dall’acqua ai succhi di frutta fino al latte vegetale – e lasciato cuocere mescolando per circa due minuti. Da parte sua, l’agar agar gelifica ad una temperatura che oscilla tra i 35 ed i 40 gradi: ciò significa che la comparsa della gelatina avviene nel momento in cui il liquido viene lasciato raffreddare e ha quasi raggiunto la temperatura ambiente. L’agar agar non va assunto in concomitanza con i farmaci, per scongiurare il malassorbimento di questi ultimi, riducendone (oppure addirittura annullandone) l’efficacia.

Alcuni cenni storici sull'agar agar

L’agar agar fu scoperto nel 1658 da Minoyza Tarozaemon in Giappone dove è conosciuto con il nome di “kanten” (“cielo freddo”, un appellativo che evoca la neutralità del sapore e il colore leggermente grigiastro). La qualità migliore si trova in Giappone, dove viene estratto da varie specie di Gelidium e da altre alghe similari che vengono raccolte lungo le coste dell’estremo Oriente e della Malesia. Ad ogni modo, esistono varietà di agar agar di Ceylon, di Macassar (Giava), australiano, sudafricano, americano. In merito all’Oriente, è proprio qui che viene utilizzato fin dall’antichità, godendo di grande considerazione per le sue proprietà dimagranti, per la sua capacità di combattere il diabete nonché per le sue proprietà depurative; grazie alla capacità di favorire l’espulsione delle tossine dal corpo, infatti, agevola la regolarità intestinale.

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17/10/2018
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