Kuzu: proprietà, benefici e utilizzi

kuzu proprieta benefici e utilizzi
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Che cos'è il Kuzu

Gli occidentali la chiamano “Kuzu” (o “Kudzu”) mentre gli asiatici la identificano con il nome di “Pueraria montana”. Comunque la si chiami, si tratta di una pianta selvatica rampicante originaria del Giappone – appartenente alla famiglia delle Fabaceae – che cresce soprattutto lungo le pendici di vulcani e montagne. È estremamente forte e longeva (può vivere per molti anni anche sulle rocce, nonostante il terriccio a disposizione sia limitato), i suoi rami possono crescere di decine di metri nell’arco di un’unica stagione e le sue radici possono svilupparsi fino a raggiungere una lunghezza ingente.

Nonostante i magnifici fiori (dal viola al blu), del Kuzu a scopi terapeutici non vengono utilizzati né i petali né la pianta, bensì le (già citate) radici. Proprio da queste, infatti, si estrae un amido con il quale viene realizzata una bianchissima fecola, che ha un importante effetto alcalinizzante ed è in grado di prevenire l’acidosi soprattutto a livello di sangue e dei succhi gastrici.

Proprietà e benefici del Kuzu

Ottimo rimedio naturale, il Kuzu costituisce una sorta di “gastroprotettore naturale” (è soprattutto il suo effetto “tampone” ad averlo reso popolare a livello mondiale) che viene agevolmente digerito dallo stomaco e assorbito dall’intestino, evitando qualsivoglia forma di irritazione. Le proprietà disintossicanti della radice del Kuzu, una pianta che può costituire un prezioso rimedio naturale anche in caso di ipertensione oppure di emicrania, sono ascrivibili all’alto contenuto di isoflavoni - in particolare di genisteina, antiossidante, antitumorale (mammella e prostata), ipocolesterolemizzante, antielmintico (elimina i vermi intestinali) - di daidzin, che svolge un’attività antidipsotropica (aiuta a liberarsi dalla dipendenza dell’alcool) e previene il cancro, e di daidzeina, un rilevante antinfiammatorio, antibatterico e antimicotico.

Tra le applicazioni più diffuse del Kuzu ricordiamo:

  • acidità e bruciore di stomaco: assorbendo i succhi gastrici in eccesso, il Kuzu fornisce un immediato sollievo da dolore e bruciori e riduce le recidive in caso di ulcera blanda;
  • reflusso gastroesofageo: per merito delle sue proprietà antiacide, il Kuzo previene la salita dei succhi nell’esofago nonché la propagazione all’interno delle vie respiratorie;
  • dissenteria e stitichezza: l’effetto “tampone” del Kuzu si estende anche all’intestino, dove è in grado di alleviare l’irritazione del colon. Inoltre è in grado di sbloccare gli stati di stitichezza cronica;
  • spossatezza: l’amido del Kuzu presenta anche proprietà specifiche nell’ambito del recupero dell’energia e del sano equilibrio psicofisico.

Oltre alle sue proprietà terapeutiche, il Kuzu è particolarmente utilizzato nell’ambito dell’industria farmaceutica per la produzione di spray, cerotti e gomme da masticare. Ad ogni modo è possibile utilizzarlo anche in casa: in particolare, la radice (in polvere) può essere impiegata come addensante naturale, nonché come bevanda, sciogliendolo in una tazza di acqua e mescolando fino ad ebollizione per ottenere così un preparato.

Per approfondire guarda anche: “Reflusso gastroesofageo“

Leggi anche:
Il malato oncologico deve seguire specifiche indicazioni nutrizionali per prepararsi alla chemioterapia: sì ai cibi integrali e al pesce, da evitare invece carni e formaggi.
28/03/2017
27/03/2017
TAG: Scienza dell'alimentazione | Nutrizione
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor