Integratori salini: come reintegrare i sali persi

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Integrare i sali perso dopo l'attività sportiva è molto importante e spesso l'acqua da sola non è sufficiente a reintegrare le sostanze perse con il sudore. Gli integratori salini possono essere utili a integrare i sali persi, ma bisogna usarli con attenzione e saper scegliere quelli giusti. Spesso hanno colori sgargianti ed un ottimo sapore, sono pubblicizzati come miracolosi, ma in realtà sono anche pieni di Caffeina e zucchero. Ecco perché è importante scegliere quelli giusti.

Quali integratori usare e quando

Per avere un effetto benefico bisognerebbe bere a momenti progressivi tre tipi diversi di integratori. Circa mezz'ora prima dell'attività fisica che vi siete prefissati prendete un integratore ipotonico, cioè una di quelle bevande in cui i sali minerali e le vitamine sono in basse concentrazioni; i tempi di assorbimento sono molti brevi e viene garantita la disponibilità immediata di liquidi e sali.

Durante lo sforzo fisico va benissimo una bibita isotonica, cioè con la stessa concentrazione di sali minerali che normalmente si trovano nella circolazione sanguigna. Questo tipo di bevande garantisce un apporto di sali e liquidi piuttosto rapido e continuato; ricordate, però, di bere a piccoli sorsi e a temperature che non siano al di sotto dei 5° C. Infine, dopo lo sport è raccomandata una bevanda ipertonica per riassorbire tutti i liquidi, i sali ed i carboidrati persi durante l'esercizio fisico.

Integratori salini: rischi e controindicazioni

Nel mondo degli integratori c'è un andamento 'fai da te' che spesso provoca più danni che offrire benefici. Ma gli integratori non sono semplici bibite, ecco perché il loro consumo va limitato durante lo sport. Innanzitutto, contengono zuccheri, e quindi calorie, e se non sono ipotonici, cioè se i sali minerali e le Vitamine non sono ben diluiti, si rischia la diarrea o il mal di pancia.

Bisogna porre grande attenzione all'acquisto di questi integratori. Alcuni, infatti, non recano neanche le etichette in italiano, quindi non è possibile capire come sono stati prodotti. Inoltre, anche le bevande cosiddette 'light' non sono senza controindicazioni.

Sebbene siano poco caloriche, queste bibite comunque contengono degli edulcoranti, quindi presentano almeno due inconvenienti: prima di tutto non dissetano affatto, perché, come tutte le bibite zuccherate (anche quelle con edulcoranti) hanno un sapore dolce o dolciastro che non disseta; inoltre, la presenza di edulcoranti provoca un abbassamento repentino del tasso di Glicemia nel sangue.

Il cervello, infatti, riceve un messaggio di un rialzo di glicemia e quindi reagisce facendo produrre più insulina per abbassarlo; poiché, invece, il tasso di glicemia è rimasto sostanzialmente lo stesso, il lavoro dell'insulina tende a provocare nello sportivo una glicemia troppo bassa e, in alcuni casi, una crisi ipoglicemica.

Un altro rischio, o comunque, un utilizzo inutile, di questi integratori è rappresentato dalla modalità della loro assunzione. Chi fa sport, infatti, spesso tende a bere gli integratori salini dopo l'attività fisica.

Energy drink

Da poco tempo è uscito sul mercato un nuovo prodotto, l'energy drink. Si tratta di bevande particolari, una sorta di concentrato di vitamine, caffeina, proteine, caramello ed estratti di diverse piante, che fondamentalmente non apportano alcun beneficio proprio per la loro altissima concentrazione di elementi.

In realtà, il grande successo di queste bibite è dovuto ad un marketing fondato sulla presunta forza che conferirebbe dopo la sua assunzione. La verità è che l'euforia che queste bibite danno è dovuta alla forte presenza di caffeina, uguale a quella di due caffè o a quella di qualsiasi altra bevanda a base di cola.

Chiaramente, non è mai stato provato che berle faccia male, però è meglio limitarne l'uso anche perché bevute a stomaco vuoto potrebbero provocare acidità gastrica.

29/03/2017
15/12/2010
TAG: Scienza dell'alimentazione | Nutrizione | Medicina dello sport | Sport e Fitness
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