Micosi alle unghie (onicomicosi): cause, sintomi e rimedi

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Anche le unghie, come ogni parte del corpo, si possono ammalare e uno dei disturbi più fastidiosi è rappresentato dall’onicomicosi. Come suggerisce il nome, la micosi delle unghie avviene quando un dito o più di uno vengono infettati da un fungo e, se non viene trattata in tempo, potrebbe perfino, nei casi più gravi, portare alla rimozione chirurgica dell’unghia stessa. Nel dettaglio, l’onicomicosi è provocata prevalentemente da un fungo, ma la causa si può ricercare anche in lieviti e muffe. Spesso sottovalutata, questa patologia dell'unghia andrebbe invece presa molto seriamente e curata opportunamente, non solo per motivi estetici, ma anche perché può portare a infezioni anche gravi del letto ungueale. 
L'unghia, dal latino ungula, diminutivo di unguis, infatti, è una struttura semitrasparente posta all’estremità delle dita, indispensabile per facilitare la presa, contribuire alla stabilità strutturale delle dita, dare supporto e limitare l’usura delle estremità. Insomma, al pari di ogni altra parte del corpo, merita di essere curata al meglio.

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Sintomi

Il fungo penetra attraverso microfessure e crepe dell’unghia, abbatte lo strato di cheratina (la sostanza principale di cui è composta) utilizzandone i componenti per crescere velocemente modificando il PH dell’unghia (da acido ad alcalino). Anche se il fenomeno è in aumento, le unghie dei piedi, rispetto a quelle delle mani, restano le più soggette alla malattia perché restano costrette per lungo tempo all’interno delle scarpe, in un ambiente caldo e umido, ideale per la proliferazione dei funghi. Un’altra probabile causa è la più scarsa circolazione sanguigna rispetto alle unghie delle mani con conseguente minore riconoscimento ed eliminazione dell’infezione da parte del sistema immunitario. La micosi può rimanere circoscritta ad un’unica unghia o intaccare anche le altre. Rare le remissioni spontanee al pari delle complicanze.

L'incidenza

L’onicomicosi colpisce circa 6,5 milioni di italiani, con un incremento sensibile di coloro che ne sono consapevoli e che dichiarano di avere avuto questo problema nell’ultimo anno. Maggiormente colpite le donne di ogni età, anche se l’età media si attesta intorno ai 50 anni. Per evitare il contagio è importante lavare le mani dopo aver toccato un’unghia infetta; mantenerle pulite, asciutte e corte; evitare prodotti non sicuri (smalti, unghie finte) che potrebbero trattenere l’umidità aggravando l’infezione. Alle unghie dei piedi evitare traumi, indossare scarpe comode, preferibilmente con tacco basso e punta larga.

Le cause 

Secondo il dermatologo plastico Antonino Di Pietro, presidente fondatore ISPLAD (International Society of Plastic-Regenerative and Oncologic Dermatology), l’aumento della patologia “è dovuto a molti fattori: ereditarietà; moda (le unghie sono strumento di bellezza e seduzione); manicure ‘fai da te’ aggressive; uso eccessivo e rimozione di smalti e gel per ricostruzioni; cambiamento degli stili di vita con maggiore frequenza di luoghi pubblici (palestre, piscine, terme) che possono determinare un aumento delle infezioni; per le unghie dei piedi un traumatismo indotto da calzature con tacchi vertiginosi o lunghe costrizioni in scarpe che non favoriscono traspirazioni”.“Senza considerare - aggiunge Di Pietro - manicure troppo aggressive come la pessima abitudine di eliminare la pellicina che circonda l’attaccatura dell’unghia – il perionichio – che funge da barriera all’ingresso dei germi e dei batteri”.

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Diagnosi 

Fondamentale determinare una corretta diagnosi per decidere la terapia più efficace. Il medico specialista di riferimento è il dermatologo che controllerà le unghie e – nel caso – raccoglierà alcuni frammenti della parte inferiore per esaminarli al microscopio; altro specialista di riferimento è il podologo.

Rimedi

Tra i rimedi più efficaci, i farmaci di uso topico, con formulazioni che permettono un’ottima penetrazione del principio attivo per ottenere l’eradicazione del fungo responsabile. Il trattamento richiede sei mesi di terapia per le unghie delle mani e fino a dodici mesi per quelle dei piedi. Nei casi più gravi si può ricorrere a farmaci per via orale o persino all’intervento chirurgico. Esistono anche dei rimedi naturali, come l'applicazione di estratti di pompelmo. Un rimedio naturale ad un disturbo che facilmente diventa cronico e difficile da curare. 
Per provare questa soluzione si deve levigare l'unghia il più possibile e poi versare sull'unghia l'estratto di semi di pompelmo 2 volte al giorno. Questo, come le soluzioni farmacologiche, va eseguito per diversi mesi prima di poter ragigungere dei risultati.

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03/04/2018
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