Visite di controllo e prevenzione

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Redazione Paginemediche
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La salute è il bene più prezioso che ognuno di noi ha, ecco perché farebbe qualsiasi cosa per preservarla o recuperarla. Spesso, però, si dimentica che il nostro organismo è veramente come una macchina. Come per le nostre auto, anche per il nostro corpo c'è bisogno di un “tagliando” periodico per verificare che tutto vada bene ed eventualmente per dare un aggiustamento a ciò che non va come dovrebbe. Eppure molti, ancora oggi, sono convinti che le analisi di laboratorio e gli esami strumentali si debbano effettuare soltanto in caso di malore o di segni e sintomi evidenti. La prevenzione, invece, è e rimane sempre l'arma più efficace per combattere o evitare malattie e/o disturbi che potrebbero, a lungo andare e senza un controllo periodico, danneggiare gli organi anche senza manifestare segni visibili.

In quest'ottica, la visita medica, di base o specialistica, e gli esami, di routine o di approfondimento, diventano un percorso a tappe per assicurarsi che la macchina del nostro organismo funzioni a dovere. Il primo passo è il contatto con il medico di famiglia. È una tappa importante perché nessuno ci conosce come lui. Egli conosce la nostra storia clinica, eventuali problemi di salute, interventi chirurgici o terapie in atto, sa i risultati di eventuali esami effettuati in precedenza e può capire, meglio di chiunque altro, l'andamento della nostra salute. Se non ci sono sintomi particolari da riferire, egli procederà, dopo un breve colloquio volto a ricordare le tappe principali della nostra salute, ad una visita completa partendo dall'auscultazione del Cuore e del torace in generale per verificare la salute dei polmoni. Procederà quindi con la palpazione dell'addome, del collo e dell'inguine. Infine, controllerà la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, concludendo con una valutazione sul peso corporeo. Se tutto è “in ordine” probabilmente si limiterà a prescrivere dei semplici esami del Sangue e delle urine da effettuare come controllo periodico, se le ultime non sono molto recenti. Qualora dovesse avere qualche dubbio, invece, consiglierà esami più approfonditi e/o una visita specialistica a seconda del problema riscontrato.

Visite di controllo: check-up completo

In ogni caso, è bene sapere che, in determinate situazioni o con malattie pregresse, o ancora se vi è familiarità, ad esempio, con eventi cardiovascolari o determinati tipi di tumori, esistono degli esami e/o delle visite specialistiche consigliate per prevenire disturbi maggiori. Un check-up completo prevede alcune tappe fondamentali:

  • Esami di laboratorio: comprendono normalmente esami del sangue e delle urine e vengono effettuati per avere un panorama generale sullo stato di salute di una persona. Gli esami più frequenti sono quelli della funzionalità epatica, la Proteina C reattiva, l'emocromo, la glicemia, colesterolo e trigliceridi, azotemia, uricemia e esame completo delle urine. Questi esami andrebbero effettuati almeno una volta l'anno a partire dai 25 anni e accompagnati da ricerca di sangue occulto nelle feci, a partire dai 40 anni, se in famiglia ci sono casi di tumore al colon.
  • Visita odontoiatrica: il dentista, che la maggior parte dei pazienti temono, gioca un ruolo di primo piano soprattutto nell'infanzia e nell'adolescenza. Il primo controllo andrebbe effettuato a 4 anni circa e, in seguito, una volta all'anno. È importante, verso i 7-9 anni, sottoporre il bambino a visita odontoiatrica per accertarsi che l'igiene orale sia corretta, che la masticazione non sia difettosa e che non vi siano denti già cariati. È anche importante accertarsi che il bambino abbia una bocca sana e perfetta e non necessiti di apparecchio ortodontico. In seguito, è opportuno verificare, con una visita annuale, il corretto funzionamento e la buona salute della propria bocca anche in età adulta, e non soltanto quando il mal di denti ci complica la vita.
  • Visita cardiologia: se non vi sono patologie cardiovascolari o fattori di rischio, la prima visita cardiologica può essere effettuata a partire dai 40 anni e poi ogni due anni circa. Il cardiologo inizia la visita con il colloquio per scoprire se vi sono sintomi o segni che possano far pensare a qualche disturbo. In seguito, passa ad auscultare cuore e arterie, effettuando poi un elettrocardiogramma e la misurazione della pressione.
  • Visita oculistica: solitamente la prima visita viene effettuata a 40 anni, se non vi sono problemi. Attenzione però, perché un semplice mal di testa, il bruciore agli occhi o qualche sbandamento possono nascondere problemi di vista. Il consiglio è, soprattutto se in famiglia vi sono casi di visus ridotto, per esempio miopia, di fare effettuare ai bambini una visita intorno ai 4-6 anni. Può essere d'aiuto anche osservare il bambino a casa (quando guarda la TV, ad esempio) oppure a scuola, se si sforza per mettere a fuoco gli oggetti oppure se è distratto durante le lezioni perché non riesce a vedere bene dalla posizione in cui si trova. La visita oculistica è essenziale anche per evitare patologie oculari più gravi, quali il glaucoma, le cataratte o il distacco della retina e per un aggiustamento della gradazione di eventuali occhiali. Il medico oculista procederà con il controllo della vista prima attraverso un macchinario poi con il metodo tradizionale, misurerà la pressione oculare e osserverà la retina per accertarsi che non vi siano problemi.

Visite di controllo: non di routine

Vi sono poi altri controlli che, solitamente, non rientrano nelle visite di routine, ma che sono ugualmente importanti, soprattutto a determinate età, e per questo motivo non vanno trascurati:

  • Visita urologica: va effettuata dopo i 50 anni ed è indispensabile per determinare la presenza di un eventuale ingrossamento della prostata dovuto a ipertrofia prostatica benigna o a tumore prostatico. La visita viene effettuata tramite esplorazione rettale e completata con il dosaggio del PSA, l'antigene prostatico. Si tratta di una proteina che aumenta la sua concentrazione nel sangue se la prostata aumenta di volume.
  • Visita ginecologica: la prima dovrebbe essere effettuata dopo la prima mestruazione per controllare l'intensità del flusso, la regolarità e per sapere se vi sono particolari disturbi; poi andrebbe effettuata ogni anno per accertarsi che non vi siano infezioni, cisti o fibromi. Indispensabile anche nel periodo di pre-menopausa, quando le mestruazioni cominciano a diradarsi ma sono ancora presenti e per farsi prescrivere i contraccettivi orali. Per le donne giovani, la visita va completata con una palpazione del seno.
  • Visita senologica: la prima visita va effettuata verso i 30 anni, poi ogni anno. Il medico effettuerà una palpazione del seno per escludere la formazione di noduli o tumori. La visita va completata con una ecografia mammaria fino ai 40 anni, da effettuare ogni due anni. Dopo i 40 anni è consigliata la mammografia, da effettuare ogni anno.
  • Pap-test: strumento indispensabile per tenere sotto controlla la salute della cervice uterina; il primo esame andrebbe effettuato dopo il primo rapporto sessuale e poi ogni due anni in assenza di disturbi. Questo esame è essenziale per combattere eventuali infezioni e, soprattutto, per capire se vi sono alterazioni cellulari dovute al Papilloma Virus, predisponente al carcinoma cervicale.
  • MOC: esame che valuta lo stato dello scheletro; consigliato soprattutto dopo i 50 anni per tenere sotto controllo eventuali avvisaglie di osteoporosi. Va effettuata ogni 5 anni se non vi sono problemi, ogni 2 se c'è osteoporosi. Importante, comunque, effettuare una MOC anche a 70, in assenza di disturbi, poiché la forma senile di osteoporosi colpisce proprio in questa età.
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