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Cucina in disordine e stress? Attenti che potreste ingrassare...

cucina in disordine e stress attenti che potreste ingrassare
Rosaura Bonfardino
Scritto da:
Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere

Giornali in un angolo, post-it secolari sul frigorifero, pile di piatti sporchi e tanti chili in più addosso. Già, perché secondo i ricercatori della Cornell University di Ithaca (Usa) e della University of New South Wales di Sydney (Australia), vivere in un ambiente caotico spinge a mangiare molto di più rispetto a chi è solito lasciare tutto in ordine.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Environment and Behavior e si baserebbe essenzialmente su un principio: il disordine intorno spingerebbe a fare delle scelte alimentari sbagliate e disordinate. Pericolo che aumenta nei periodi di ansia e stress.

L'esperimento

La ricerca è stata condotta su 101 studentesse cui gli autori della ricerca hanno chiesto di aspettare per un'ora all'interno di una cucina ordinata e tranquilla, o in una disordinata e rumorosa. Con tanto di cracker e biscotti. Inoltre, prima di entrare nella stanza, ad alcune partecipanti era stato chiesto di ricordare un periodo difficile della loro vita e scriverlo in un foglio. Altre, invece, dovevano compiere la stessa azione ma con dei ricordi particolarmente belli e piacevoli.

Il risultato

Dall'esperimento dei ricercatori inglesi e australiani è emerso che le "cavie" a cui era toccato aspettare nella stanza piena di cianfrusaglie avevano mangiato il doppio dei biscotti rispetto a quelle rimaste nella stanza ordinata. Nessuna però delle prime aveva addentato carote o cracker. Le volontarie sotto pressione, inoltre, avevano mangiato più dolci delle altre. Sono state 38 le calorie assunte dalle donne che avevano raccontato un momento felice, 103 quelle delle partecipanti che avevano esposto un momento buio della loro vita.

Il parere dell'esperto

Una ricerca che dà ulteriori certezza sull'importanza di avere delle regole, non solo alimentari, e sulla già ben nota "fame nervosa". A dire la sua a riguardo su Il Sole 24 Ore è Lenny Vartanian, che ha guidato lo studio. "Trovarsi in un ambiente caotico e sentirsi sotto pressione è dannoso per le diete – osserva -. Sembra che induca le persone a pensare: 'Se ogni cosa è fuori controllo, perché non dovrei esserlo anch'io?'. Sospetto che avremmo ottenuto lo stesso risultato anche con partecipanti maschi”.

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Lo stress, si sa, è fattore di tanti problemi, non solo fisici ma anche mentali e, a causa di una vita ormai accelerata, gestirlo è diventato fondamentale.

Il segreto? Essere felici

Se una prima importante prova potrebbe essere quella di cambiare le proprie abitudini e mettere ordine alla propria vita e alla propria stanza, dall'altra parte per mantenersi in linea o perdere peso, bisognerebbe concentrarsi sul proprio benessere. Lo dicono anche gli scienziati dell’Università di Adelaide in Australia che hanno osservato un’associazione tra sovrappeso e malessere psicologico. La psicologa clinica Sharon Robertson, in un intervista pubblicata da La Stampa, osserva infatti che i pensieri positivi "possono anche portare ad un aumento di motivazione che nel caso specifico della perdita di peso può favorire il raggiungimento dell’obiettivo".

17/10/2018
01/04/2016
TAG: Dieta | Psicologia | Ricerca | Salute mentale | BMI - Sovrappeso | Nutrizione | Obesità | BMI - Obesità di I classe | BMI - Obesità di II classe | BMI - Obesità di III classe | Benessere psicofisico | Scienza dell'alimentazione
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