C’è chi ne soffre tutto l’anno, ma in estate il problema delle gambe gonfie e pesanti riguarda davvero moltissime persone, in particolare tra le donne. Il gonfiore delle gambe, delle caviglie e dei piedi è dovuto a un accumulo di liquidi oppure a infiammazioni legate a traumi o malattie delle articolazioni e dei tessuti.

Sebbene sia molto comune, è importante non sottovalutare il disturbo per escludere, con l’aiuto del medico, che non sia di natura patologica (problemi cardiaci e trombosi). Vediamone dunque cause e rimedi dei casi più comuni.

Gambe gonfie e pesanti: le cause

Col il calore estivo, che funge da elemento vasodilatatore, è frequentissimo tornare a casa la sera con le gambe gonfie e doloranti: una fastidiosa sensazione di pesantezza, intorpidimento e formicolio che non fa pensare ad altro che al momento in cui finalmente ci si potrà liberare delle scarpe indossate dal mattino e sdraiarsi su una superficie morbida per trovare un po’ di sollievo. Il ristagno dei liquidi è dovuto a un insufficiente microcircolo: i vasi fanno fatica a far fluire i liquidi (sangue e linfa) verso l’alto e questo provoca un loro accumulo negli arti inferiori a causa della forza di gravità.

Non è il caso di allarmarsi, ma si possono seguire alcuni accorgimenti per alleviare il disturbo. È invece il caso di rivolgersi al proprio medico di fiducia, quando le gambe restano sempre gonfie e pesanti, e recarsi al pronto soccorso quando al gonfiore sono associati sintomi più preoccupanti, come un dolore al petto che non passa, difficoltà respiratorie, svenimenti, capogiri, confusione. È naturalmente il momento di andare al pronto soccorso anche quando il gonfiore è associato a un trauma fisico, come una frattura ossea.

Gambe gonfie e pesanti: i rimedi

Per contrastare il problema delle gambe gonfie e pesanti si possono adottare diversi accorgimenti. Va premesso che una vita sedentaria, che costringe a stare fermi nella stessa posizione per molte ore, è nemica estrema della buona circolazione e favorisce, di contro, la ritenzione idrica.

Chi trascorre molto tempo in piedi, o seduto in ufficio, è costretto a una immobilità prolungata che non fa bene alle gambe. La naturale pompa plantare che si attiva con il camminare è come un motore che aiuta i liquidi a risalire in alto verso il cuore. Appoggiare bene il piede, realizzando completamente il movimento tallone-pianta-punta crea la spinta necessaria a vincere i ristagni.

Stare fermi blocca tutto questo. È perciò utile, se si svolge un lavoro sedentario, alzarsi spesso dalla postazione, fare pause che prevedano il camminare. E dopo il lavoro, è importante fare delle passeggiate. Anche rinunciare all’auto per andare e tornare dal lavoro, preferendo due passi a piedi, gli spostamenti tramite i mezzi pubblici o la bici, costituisce un buon modo per tenere le gambe attive. Quando si è in casa, sdraiati sul divano o prima di dormire, è utile al microcircolo tenere i piedi sollevati con un cuscino.

Anche i pediluvi con acqua fresca o il getto della doccia direzionato sulle gambe, soprattutto in estate, generano un rapido sollievo. Meglio evitare indumenti troppo stretti, come pantaloni che comprimono l’addome: esercitano una pressione dannosa alla circolazione. I massaggi linfodrenanti, da parte loro, sono una vera manna dal cielo, ma vanno eseguiti da un professionista. Chi è al mare può effettuare camminate lunghe e lente lungo il bagnasciuga ma con l’acqua salata che arriva a mezza gamba: è un idromassaggio naturale che impedisce il ristagno dei liquidi.