Nasce sui pilastri dell’antica medicina cinese ma è un approccio più che attuale. È la riflessologia plantare, una tecnica curativa che vede la pianta del piede come una mappa dell’organismo, in cui a determinati punti corrispondono singoli organi o apparati o funzioni. Per questo, ogni tipo di stimolazione o manipolazione eseguita su una parte del piede si andrà a riflettere sull’organo o sulla parte del corpo a essa collegato. L’alluce, per esempio, corrisponderà alla testa, il tallone alle ovaie o ai testicoli e la parte appena superiore al tallone corrisponderà al nervo sciatico. Andando ad agire sull’alluce si tratteranno allora le cefalee o i problemi di natura psichica.

Qualora si voglia intervenire su uno stato di stress psicofisico, con manifestazioni di astenia, ansia, difficoltà nella concentrazione e insonnia, si dovrà intervenire su sei zone, che presiedono testa, polmoni, cuore, pancreas, reni e colon discendente. In sostanza, la riflessologia plantare utilizza il massaggio del piede come strategia per ristabilire l’equilibrio energetico di tutto l’organismo.

Riflessologia plantare, in cosa consiste e quando è consigliata

La riflessologia plantare è indicata per i disturbi più comuni, come il mal di testa o il mal di schiena. Ma c’è chi ricorre a questo antico metodo terapeutico anche per risolvere problemi di ansia o insonnia, così come cistiti, dolore articolare, disturbi gastrici e così via. I trattamenti vengono effettuati da specialisti che conoscono a fondo i principi della medicina alternativa.

Il piede viene massaggiato con tutte le dita di entrambe le mani per essere stimolato nella sua globalità e sollecitato a fondo nei punti sede dei meridiani energetici: i percorsi di energia che disegnano una rete virtuale che attraversa tutto il corpo. La riflessologia plantare tende al miglioramento dell’equilibrio dell’organismo in tre ambiti principali: congestione, infiammazione e tensione. L’obiettivo dei trattamenti, che si effettuano in maniera occasionale, è quello di eliminare gradualmente, di seduta in seduta, queste condizioni di squilibrio spesso interconnesse tra loro, riuscendo infine a ripristinare uno stato di benessere.

Riflessologia plantare, i benefici

La riflessologia non ha particolari controindicazioni. È un trattamento dolce e non invasivo. I benefici si percepiscono già nell’immediato, partendo dal presupposto che il piede è una zona delicata e sensibile del corpo e, a volte, basta un pediluvio dopo una giornata faticosa per sentirsi bene. Un massaggio leggero effettuato da un esperto determina un rilassamento dei tessuti o degli organi più contratti e appesantiti. Un massaggio più profondo e intenso, in cui la pressione della mano genera calore, porta a tonificare i tessuti ed è utile per il recupero degli organi o apparati in sofferenza.