Eiaculazione Precoce: quando l'amore non aspetta

eiaculazione precoce quando l amore non aspetta

Il maschio a pezzi

Da quando, negli anni Sessanta, la rivoluzione sessuale ci ha consegnato una donna finalmente capace di riscoprire il piacere della propria sessualità, consapevole dei propri desideri e delle proprie esigenze, il mondo del maschio, costruito su solide basi di anni di predominio ed egoismo sessuale assoluti, è crollato come un gigante dai piedi di argilla. La pillola anticoncezionale è stata considerata il simbolo della rivoluzione dei costumi, poiché per la prima volta il sesso poteva essere separato nettamente dalla procreazione.

La causa di questa rivoluzione copernicana ha fondamentalmente una motivazione ben precisa: la scoperta da parte della donna di poter giudicare la qualità della sessualità del proprio compagno e, soprattutto, di poter pretendere pari dignità.

In questo arco temporale così breve, fondamentale è stato anche il ruolo della medicina e degli specialisti. Il ginecologo ha saputo accompagnare in questo percorso di motivazione la donna sin dall’adolescenza e con il forte supporto della figura materna. Al contrario, il maschio non ha avuto uno specialista di riferimento e i padri hanno ancora oggi grandi difficoltà culturali a dialogare con i propri figli su queste tematiche così delicate.

Altra grande assente è l’educazione sessuale nelle scuole medie inferiori, il periodo più fertile per l’apprendimento.

Eiaculazione Precoce

Il problema dell’Eiaculazione Precoce è assai diffuso: si stima, infatti, che siano circa 4 milioni gli italiani a dover fare i conti con «l’amore che non aspetta». Un dato importante, che fa dell’Eiaculazione Precoce la disfunzione sessuale maschile maggiormente diffusa, più della Disfunzione Erettile (o impotenza, come si diceva una volta).

Ma se quest’ultima, grazie anche alle terapie che nel tempo si sono rese disponibili, è un problema conosciuto da parte di chi ne è affetto e, soprattutto, viene affrontato con il medico, non altrettanto si può dire per l’Eiaculazione Precoce. Chi soffre di questo disturbo, infatti, non conosce il problema, ritenendolo un fatto quasi esclusivamente psicologico e trascurando invece le cause congenite e organiche. Non solo.

La questione, per imbarazzo e vergogna, non è affrontata né con il medico né tanto meno con la partner, con inevitabili ripercussioni negative sulla qualità della vita.

Nella maggior parte dei casi, l’Eiaculazione Precoce ha una soluzione e spesso ciò significa ritrovare il piacere di stare insieme con la propria compagna e riaccendere la passione dell’amore. Non curarla significa invece che con il tempo l’amore si allontana, la fiamma della passione si spegne e gli uomini che ne sono colpiti rimangono spesso soli e frustrati.

Che cos'è l'Eiaculazione Precoce

Eiaculazione Precoce o EP. Di cosa stiamo parlando? Chi ha questo tipo di disturbo risponderebbe che l’EP è un problema di tempo, di durata. Duro troppo poco e in meno di un minuto arrivo a eiaculare. È quello che normalmente dicono i pazienti quando, finalmente, si decidono ad andare dal medico.

La risposta è però fortemente incompleta. Per definire di che cosa stiamo parlando il tempo è solo un aspetto. Fondamentali sono anche due altri elementi: il controllo e il disagio personale e di coppia.

L’EP è infatti una disfunzione sessuale il cui tratto distintivo è la scarsa capacità dell’uomo di controllare il momento dell’eiaculazione.

Questo porta a eiaculare velocemente e prima di quando realmente lo si desideri, con un conseguente disagio sia a livello personale (per esempio, ansia e frustrazione non solo in lui, ma anche in lei) sia, soprattutto, nell’ambito della relazione di coppia.

Si è in presenza quindi di un problema di Eiaculazione Precoce quando coesistono questi tre elementi:

  • Un tempo breve per raggiungere l’eiaculazione.
  • La mancanza di controllo del riflesso eiaculatorio.
  • Il disagio generato da questa condizione su lui, lei e la coppia.

Questa definizione sarebbe però incompleta se non aggiungessimo che l’EP è una «condizione medica». Si è sempre creduto che finire troppo in fretta avesse cause psicologiche, la cosiddetta «ansia da prestazione» o l’incapacità di contenere la propria eccitazione. Non è così.

Secondo studi recenti, l’Eiaculazione Precoce ha anche cause neurobiologiche, determinate geneticamente, da trattare dal punto di vista medico. Le ricerche, infatti, hanno dimostrato che è un neurotrasmettitore, la serotonina, a controllare l’eiaculazione e la risposta sessuale maschile: un aumento della serotonina a livello del sistema nervoso centrale (SNC) svolge un’azione inibitoria sull’eiaculazione, ritardandola. L’Eiaculazione Precoce risulta, invece, associata a una ridotta concentrazione di serotonina.

Quando la causa è da ricondursi a una riduzione eccessiva dei livelli di serotonina, il problema dell’EP si presenta da subito, cioè fin dalle prime esperienze sessuali e con tutte le partner. Per questo motivo è detta «lifelong» o, più comunemente, «forma primaria».

Ma, oltre a una forma primaria, ne esiste anche una secondaria, che si verifica quando l’Eiaculazione Precoce dipende da altri fattori. Tra questi si considerano quelli organici: le patologie uro-andrologiche (infiammazioni dell’uretra, della prostata, frenulo breve), quelle endocrine (disturbi tiroidei), e quelle neurologiche (sclerosi multipla, neuropatie periferiche, tumori midollari). Si parla di EP secondaria anche quando questa deriva da abuso di droghe, amfetamine e farmaci o altre disfunzioni sessuali (come la Disfunzione Erettile). Anche in questo caso, come per la forma primaria, siamo in presenza di una «condizione medica» che non può prescindere dall’intervento di un esperto, che può essere il medico di medicina generale o uno specialista urologo, andrologo o medico sessuologo.

Infine, tra le altre cause della forma secondaria vengono considerate anche quelle di natura psicologico/situazionale, tra cui la nota Ansia da prestazione e altri motivi quali, per esempio, il senso di colpa per una relazione sessuale extraconiugale.


Tratto da: "Quando l'amore non aspetta" di S. Izzo e V. Mirone

09/07/2018
17/06/2010
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