16-01-2006

Buonasera mi chiamo marisa, vi scrivo perche' sono

Buonasera mi chiamo MARISA, vi scrivo perche' sono molto allarmata poiche' ho una bambina dall'eta' di 21 mesi al quale hanno riscontrato un blocco atrioventricolare completo con Ventricolo sinistro dilatato. Gli esami fatti in tre mesi cioe' DA NOVEM/05 (mese che ce ne siamo accorti) A GENN/06 sono stati elettroc. ecogr. e holter. L'esito degli esami sono stati i seguenti; battito della giornata 55/60, battito notturno 33. Nell'utimo holter fatto i primi di genn/06 la notte il battito e stato di 40, il giorno 55/60. LA bambina non ha mai accusato nessun Sintomo, e' UNA BAMBINA SVEGLIA E MOLTO VIVACE. LA mia preoccupazione è che alcuni cardiologi mi dicono che la bamb. con questo battito e problema che ha deve essere sottoposta a controlli periodici, quali holter, elettr, ecogr. Mentre altri mi dicono che alla bambina occore l'impianto del pace-maker. LA mia domanda: posso stare tranquilla e sottoporla solo a controlli frequenti? Quali rischi corre se la bamb. rimane con questa situaz. attuale? Se si dovesse ricorrere all'impianto che conseguenze ci sono in futuro, poiche' mi parlano di un Catetere da inserire, e del cambio negli anni della batteria. Quali sono i centri di altissimo livello per il blocco atriovetric di III GRADO O COMPLETO COME MI DICONO? UN ALTRO DUBBIO: PUO' REGREDIRE CON UNA CURA O SI REGOLARIZZA CRESCENDO? DA COSA E' CAUSATO? E' CONGENITO? DISTINTI SALUTI ATTENDO URGENTEMENTE UNA VS RISPOSTA. MARISA.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Il blocco cardiaco congenito è una della aritmie congenite più importanti e comuni. Nella grande maggioranza dei casi i bambini presentano una normale struttura anatomica cardiaca, come sembra il caso della sua bambina. L’eziologia è molto varia e comprende fenomeni infiammatori, infettivi od emorragici che interessano il tessuto di conduzione cardiaco. La delicatezza delle decisioni da prendere, come l’impianto di un Pace maker, per migliorare la prognosi e l’aspettativa di vita,impone uno stretto raccordo con il reparto di cardiologia pediatrico del proprio territorio.