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05-06-2006

Circa un mese fa ho avuto un ima

Circa un mese fa ho avuto un ima infero-postero-laterale con interessamento del ventricolo destro e mi è stato applicato uno stent medicato (taxus) su CX ostiale. All'analisi coranografica risulta, a valle della precedente occlusione che ha causato l'infarto, un'altra occlusione del 65% alla biforcazione di due grossi rami; D1 (ramo diagonale principale) di calibro modesto, criticamente alterato all'origine e con moderate alterazione parietali ( 50%) lungo la metà prossimale. All'esame ecocardiografico dopo l'ima risulta FE >55%, pericardio indenne. Nei giorni scorsi ho fatto un ECG sotto sforzo e dopo 6'13'' e stato interrotto l'esercizio per esaurimento muscolare. C'è da dire che all'acme dello sforzo ho avuto dolore retrosternale-bassso di moderatà intensità. All'ECG è risultato sottoslivellamento di circa 1mm in V1-V4 completamente regredite in 3'. E' stata raggiunta un frequenza cardiaca massima di 116 bpm ( pari all'80% della FCMT) e una PAO massima di 180/90 mmHg ( DP 17.800; 10 METS). Con questi risultati volevo chiedere quale sarà la mia qualità della vita futura, se potrò tornare a lavorare e se dovrà essere necessario l'applicazione di bypass coronarico in considerazione delle stenosi presenti. Premetto che da sempre ho avuto una attività lavorativa molto intensa avendo da sempre lavorato nel settore agricolo.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
L’estensione della patologia coronarica che lei descrive e’ modesta con interessamento solo di Cx e ramo diagonale. In tal senso l’idea di una rivascolarizzazione chirurgica non e’ al momento contemplabile. La funzione ventricolare sinistra nonostante l’infarto e rimasta normale e’ questo e’ un ottimo indice di buona prognosi. In relazione invece alla prova da sforzo che appare positiva per sintomi ed ECG appare necessario ripetere un controllo coronarografico. Non e’ chiaro il tempo trascorso tra il test ergometrico e la prova da sforzo ma va sempre considerato che anche uno stent medicato puo’ andare incontro a stenosi. Eventualmente il controllo coronarografico puo’ essere prima preceduto da un test di immagine per la valutazione della riserva coronarica. Comunque ci sono tutti i presupposti perche’ lei ritorni a fare una vita pressoche’ normale magari con un maggiore controllo dei fattori di rischio.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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