26-07-2006

Da qualche mese, al minimo sforzo, avverto forte

Da qualche mese, al minimo sforzo, avverto forte bruciore nella parte alta dello sterno con difficoltà a respirare, mancanza di forze e tachicardia per cui mi devo subito fermare anche se sto solo camminando. Il tutto dura una decina di minuti. Alla visita Cardiologica e conseguente test da sforzo mi è stata riscontrata una forma grave di angina per cui sono stata ricoverata immediatamente per gli accertamenti del caso: la coronarografia non ha evidenziato nulla di patologico per cui la diagnosi è stata "angina causata da spasmo delle coronarie". da allora sono in cura con Diltiazem EG 60mg per 6 compresse al giorno e varie altre. Al controllo, fine giugno, mi è stato detto di dimezzare la cura: 3 compresse al giorno fino a settembre per poi smettere del tutto ad ottobre e verificare il tutto con nuovo test da sforzo, iperventilazione ecc. perché potrebbe essersi trattato solo di un fatto episodico indotto da farmaci che stavo assumento in quel periodo: Eutirox 50 mg e Symbicort 320 per qualche rara ed episodica insufficenza respiratoria. Dopo una settimana di mezza cura, sono tornata a sentire un leggero bruciore allo sterno e mi sono spaventata per cui, autonomamente, sono tornata alla cura intera di 6 pastiglie al giorno. Ora, la mia domanda è questa: la mia sintomatologia, il forte bruciore allo sterno è classica e riconoscibile dell'angina causata da spasmo delle coronarie per cui il bruciore significa "avvertimento" di uno spasmo in atto, oppure questo leggero bruciore può essere di altra natura e può e deve essere ignorato? Questa continua attenzione ad ascoltarmi, a sentire questi leggeri bruciorini allo sterno come avvertimenti mi condizionano la vita per cui ho paura di fare anche un piccolo sforzo come salire le scale o strofinare un panno. Ho paura di essere vittima delle mie paure e di non guarire più. A proposito, di angine causata da spasmo delle coronarie, si può guarire? Devo riprendere la mezza cura come indicatomi o devo aspettare ancora, sono una paziente a rischio? Se qualcuno avesse una risposta per aiutarmi a non avere paura, gli sarei veramente grata. Grazie in anticipo. Irene.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
E’ molto probabile che il bruciore sternale da sforzo sia di origine anginosa, per cui è senz’altro opportuno che Lei prosegua con la terapia consigliata al dosaggio più efficace a toglierle i sintomi. Potrebbe eventualmente passare alla forma Retard del diltiazem, che le consentirebbe di ridurre il numero delle pastiglie, mantenendo elevato il dosaggio del farmaco, in genere molto efficace a contrastare i fenomeni vasospastici. Per controllare meglio i sintomi potrebbero poi essere associati dei nitroderivati, se già non li assume. Eliminando il dolore, anche la sua paura diminuirebbe. Questa forma di angina, che si manifesta più frequentemente con dolore a riposo, può migliorare nel tempo e anche risolversi. Deve avere pazienza e proseguire le cure concordate con il suo cardiologo, adattandole ai sintomi e ai risultati degli esami strumentali.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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