02-02-2006

Gentile dottore, ho 42 anni e vivo a palermo. ho

Gentile dottore, ho 42 anni e vivo a Palermo. Ho avuto il primo episodio di tachicardia a 14 anni, ho fatto degli esami e mi hanno detto che il Cuore era sano. In tutti questi anni gli episodi si sono ripetuti and intervalli e della durata da pochi minuti ad alcune ore. Ho avuto due figli, gravidanze tranquille e nessun episodio durante, finchè all'età di 29 anni ho avuto un episodio di Fibrillazione atriale, sono stata ricoverata e dopo vari accertamenti si è riscontrato il prolasso della valvola mitrale. Faccio una Terapia con betabloccante. Prima Seles Beta adesso con Sotalex. Putroppo gli episodi di Fibrillazione si sono ripetuti più volte e sempre risolte con terapia farmacologicadopo circa dodici ore, gli episodi di tachicardia si ripetono ormai sempre più frequentemente,e convivo con la aritmia. La scorsa settimana dopo l'ennesimo episodio di tachicardia mi hanno parlato di Ablazione. Vorrei sapere qualcosa in più, e dove posso rivolgermi per questo mio problema che mi sta cominciando a condizionare la vita. Grazie.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Innanzitutto deve prima essere definito esattamente il tipo e il meccanismo di insorgenza e di mantenimento dell’aritmia, mediante un esame chiamato “studio elettrofisiologico” (probabilmente il centro che la segue gliene ha già parlato). Dopo questo esame, e nei casi in cui la fibrillazione atriale si ripete più volte ed è insensibile ai trattamenti farmacologici, è corretto prendere in considerazione la procedura di “ablazione” (che quando è efficace può risolvere il problema definitivamente). Il successo di questa tecnica non e’ però purtroppo ancora del 100%. Per quanto riguarda il centro presso il quale effettuare la procedura deve rivolgersi al suo Medico di Famiglia o ai cardiologi che l’hanno in cura, che la indirizzeranno alla struttura più vicina dotata di un Centro Aritmologico qualificato.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare