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14-02-2006

Mio padre, 55 anni e nessun infarto pregresso (ma

Mio padre, 55 anni e nessun infarto pregresso (ma una storia familiare di malattie cardiache assai rilevante) è stato sottoposto a coronarografia e angioplastica una settimana fa. Il referto indica: Indicazione alla procedura: Infarto acuto (Stenosi 60% IVA prox stenosi 100% Coronaria destra: CDx Media stenosi 90% (note: lesione prolungata) PROCEDURA Pressioni: Istante di rilevazione basale, pressione Vsn 110// mm Hg, FC (b/min) 78 Angiografie: Ventricolografia sinistra: Ventricolo non dilatato, con acinesia anteroapicale. FE: 46% Procedura PTCA N° vasi malati (>50%): 2 N° lesioni trattate: 1 Lesioni coronariche trattate: lesione n° 3 sul segmento IVA prox Cateteri guida: Launcher 071"6f EBU 3.5 (MEDTRONIC) Guida mobile: HI TORQUE FLOPPY II (ACS) Catetere dilatatore: VOYAGER 15MM. x2.5 (ACS) Stent: JOSTENT FLEXMASTER F1 23MMx3.0 (ABBOT) Lunghezza stenosi (mm) 14,0 Procedura: Pressione max (atm): 16 Diametro max pallone: 3,00 Insufflazioni: 2 Tempo insuflazione (mm:ss): 00:45 Risultato: Stanosi Basale 100% Finale 0% Diametro vaso di riferimento (mm) Basale 3,0 Finale 3,0 MLD Basale 0,0 Finale 3,0 Flusso TIMI Basale 0 Finale 3 Complicanze: Nessuna complicanza Conclusioni: Efficace ricanalizzazione della DA prossimale. Residua stenosi critica su C Dx. Ovviamente gli è stato detto che dovrà intervenire anche sulla coronaria di destra (entro un mese). Scusandomi della lunghezza vi volevo chiedere cosa ne pensate, anche in considerazione della "giovane" età del paziente. Grazie, Alessandro.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Si tratta di una procedura di angioplastica coronarica eseguita correttamente e con successo in corso di un infarto miocardico acuto e che determinato la ricanalizzazione di un vaso occluso. Rimane verosimilmente da completare la rivascolarizzazione trattando anche la coronaria destra, non in urgenza. Vista l’età giovane del papà sarà importantissimo nel futuro modificare lo stile di vita al fine di ridurre i fattori di rischio per una recidiva di infarto (ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, vita sedentaria, diabete soprappeso/obesità).