Nel mese di novembre mi trovavo a Milano con mia moglie per vacanza quando intorno alle 15.00 comincio ad avere delle extrasistoli molto forti pause interminabili, il cuore che comincia a battere molto forte come frequenza circa 160b/m fino ad arrivare a volte a fermarsi e poi riprendere bene chiamai il 118 in strada e mi ricoverarono in ospedale,... Leggi di più in ambulanza il sanitario disse che era una fibrillazione atriale molto forte arrivato in ospedale monitoraggio e dopo quasi tre ore il problema cominciò a diminuire ma dovetti fermarmi in Terapia intensiva in quanto il cardiologo di turno mi disse che avevo avuto un cardiopalmo, sincope dopo tre giorni di intensiva mi portarono in reparto accertamenti vari con la conclusione che soffro di flutter atriale parossistico per cui consigliavano controlli dopo trenta giorni ed eventuale impianto di pacemaker; sentirsi dire certe cose fa male comunque mi aggiunsero i sanitari che dovevo cambiare vita. Tornai a casa nella mia Reggio Calabria e cominciai a consultare il medico di fiducia il quale aggiunse di fare ancora altre analisi ed accertamenti,cosa che feci ed alla fine nel più bello arriva un altro episodio a distanza di 50 giorni analogo a quello precedente altro ricovero d'urgenza in ospedale terapia intensiva e dopo quattro giorni in reparto, altra serie di indagini di tutto e di più ed ultimo lo studio eletrofisiologico che portò in evidenza una Sindrome Bradicardia-Tachicardia nel contesto del nodo del seno-atriale. Ridotta capacità conduttiva del nodo A-V.e finalmente la conclusione, adesso sono portatore di Pacemaker bicamerale prendo due almarytim da 100mg al giorno e dopo aver sopportato altre tre volte la fibrillazione nonostante il pacemaker durata circa tre ore per episodio,aggiungo che il cardiologomi prescrisse anche del Nexium da 40 mg e tavor gocce 30 per due al di cura che dà i suoi frutti ma nel frattempo non svolgo più il lavoro di prima,cioè il macchinista delle ferrovie italiane spa trenitalia ma sono in ufficio, quando ad un certo punto mi accorgo che lo stomaco comincia a gonfiare, brontolare in continuazione e dopo l'assunzione dell'almarytim dolori alla pancia e basso ventre, consulto il cardiologo e mi cambia il farmaco antiaritmico dandomi del Ritmonorm per due da 300 al di il resto invariato. Ora mi chiedo è possibile tutto questo quando fino al giorno prima ero una persona normalissima che lavorava si divertiva, faceva sport e adesso tutte ste cose comincio a non farle quasi più, posso continuare così con i farmaci ed a lungo andare non procureranno fastidi ad altri organi? e questa malattia che nella mia famiglia nessuno abbia mai sofferto da dove è arrivata? anche il cardiologo non sa darmi una spiegazione, può essere dovuta al lavoro che facevo? ribadisco che la tiroide è a posto, la tac cerebrale negativa; forse ho fatto troppe domande ma se mi risponderete Vi sarò infinitamente grato e se mi consiglierete altre cose da fare per risolvere il problema ancora meglio di come è, io sarò ancora più riconoscente dopo otto mesi forse comincio ad avere problemi di stanchezza psichica, ma non mi arrendo dovrò continuare a lottare ho una famiglia e tre figli e Dio solo sa a volte quanta fatica faccia ad accettare la mia condizione senza farla pesare agli altri anche perchè i fastidi esistono non sono frutto di immaginazione. Un Grazie infinito per la risposta ed a chi leggerà ed ha le stesse problematiche possa servire come esperienza non diretta e di conforto in quanto non sarà solo/a ne siamo in molti e forse alcuni molto più giovani. BY.