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L'importanza della prevenzione contro l'ictus cerebrale

L'importanza della prevenzione contro l'ictus cerebrale

Aprile è il Mese della Prevenzione dell'Ictus Cerebrale: ALICE ONLUS ITALIA organizza numerose attività in diverse città italiane per sensibilizzare sulla patologia.
In questo articolo:

Iniziative in tutti Italia nel corso del mese di Aprile per sensibilizzare sulla prevenzione dell’Ictus Cerebrale. L’invito è quello di tenere sotto controllo i fattori di rischio che possono condurre ad una Patologia grave e invalidante che colpisce anche i giovani. Nel nostro Paese le stime riportano che l’Ictus Cerebrale è la terza causa di morte (10-12% di tutti i decessi per anno), dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie.

L’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale – A.L.I.Ce. Italia Onlus ha organizzato numerose iniziative di prevenzione in diverse città italiane per sensibilizzare e informare su quelli che sono i principali fattori di rischio dell’ictus cerebrale.

Come prevenire l’ictus cerebrale

L’Associazione A.L.I.Ce. Italia Onlus, che qeust’anno festeggia i suoi primi 20 anni di attività, si batte da sempre per diffondere una corretta informazione su questa patologia e in particolare sulle buone norme di vita che aiutano a prevenire il sopravvenire di un Ictus cerebrale. Nell’80% dei casi, infatti l’ictus si può prevenire seguendo uno stile di vita sano. Praticare costantemente un’attività fisica anche moderata e avere un’alimentazione sana come quella prevista dalla Dieta Mediterranea sono elementi di prevenzione importante. Inoltre, fin dai 40 anni, è fondamentale il controllo della pressione arteriosa, così come il riconoscimento delle aritmie cardiache (la cosiddetta fibrillazione atriale). Chiaramente è raccomandabile astenersi dal fumo, che danneggia le arterie e provoca danni a tutto l’organismo.

I numeri della malattia

In Italia sono quasi 200.000 le persone che vengono colpite da ictus cerebrale ogni anno con una percentuale di recidive del 20%. Le persone colpite da ictus cerebrale che muoiono entro un mese sono il 10-20% e un ulteriore 10% decede entro un anno dall’evento. Secondo i dati del Ministero della Salute, solo il 25% dei pazienti sopravvissuti guardisce completamente, mentre ben il 75% sopravvive son qualche forma di disabilità, spesso chi è stato copito da ictus perde completamente la propria autosufficienza.

A causa dell’invecchiamento progressivo della popolazione,  il fenomeno è in crescita, ragion per cui si fa ancora più importante una adeguata informazione sui fattori che aumentano il rischio di ictus.

Leggi anche:
L'ictus cerebrale è conseguenza della mancata irrorazione di Sangue ossigenato di una zona del cervello.

I fattori di rischio

Tra i fattori di rischio su cui si può esercitare un controllo da parte dei pazienti ricordiamo:

A.L.I.Ce. Italia Onlus consiglia l’utilizzo di dispositivi digitali per il controllo dei fattori di rischio. In particolare, una App gratuita, prodotta nel nostro Paese, è Ictus 3R e consente di misurare direttamente il proprio rischio di ictus.

A.L.I.Ce. Italia Onlus è membro della World Stroke Organization (WSO), di cui fanno parte associazioni di pazienti colpiti da Ictus di 85 Paesi e di SAFE, Stroke Alliance for Europe, organizzazione che riunisce 30 Associazioni di pazienti di Paesi europei e che ha diffuso le linee guida per la prevenzione e una migliore cura dell’ictus in un documento rivolto al Parlamento europeo e a tutti i governi dell’Unione, oltre che di ISO, Italian Stroke Organization ed ESO, European Stroke Organization.

L’elenco delle iniziative previste sarà inserito sul sito www.aliceitalia.org

Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2018
4 minuti di lettura

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