Salve, avrei bisogno di un Vs. parere in merito a un problema di mia mamma. Ha 63 anni, pesa 60 kg ed è alta circa 1.58. 8 anni fa circa si è ammalata di ipertiroidismo. Le prime manifestazioni si son avute appena sopravvenuta la menopausa con aritmia cardiaca. Il cardiologo che la visità, appunto, le diagnosticò immediatamente un malfunzionamento della Tiroide. Iniziammo le indagini del caso, e accertato un forte ipertiroidismo, cominciammo le cure del caso sia con la somministrazione di farmaci per controllare l'aritmia (tra cui la cardioaspirin), sia per riportare sotto controllo la tiroide, cominciando con il Tapazole. Il problema con quest'ultima è stato, per fortuna, risolto trattandola con Terapia I131. 5 anni fa tutti i farmaci, sia per il cuore che per la tiroide, son stati sospesi e mia madre non ne assume più di alcun genere da allora. Sta bene. Tuttavia da un anno e mezzo ha cominciato ad avvertire delle aritmie cardiache, dapprima periodiche, poi sempre più frequenti. Mia madre è un carattere ansioso e impressionabile, peggiorata dopo la terribile esperienza della tiroide. Nel mese di agosto 2005 ha avuto un improvviso mancamento per via di una di queste aritmie. Si è dovuta stendere, benché non abbia mai perso i sensi. COn un'ambulanza è stata condotta al PS per dei controlli. Tutto è tornato normale nel giro di poco tempo. Tuttavia il cardiologo del pronto soccorso le ha prescritto alcuni esami più specifici: ECG, RCOCG, RCG Dinamico, esami del sangue, delle FT3, FT4, TSH, colesterolemia, trigliceridemia, uricemia, elettroliti. RISULTATI: ECG: RS-67 BPM-deviazione assiale SIN- nei limiti. Colesterolo 215-K+4.5. Ormoni tiroidei nei limiti- TSH 0.671. ECOCG nei limiti. ECG DINAMICO "aritmia ipercinetica SV a elevata espressività temporale spesso ripetitiva (prolungato brano FA a Tendenza ipocinetica prev. notturna a tendenza ipocinetica in distiroidea liev. ipertesa. Le è stato prescritto un farmaco: Almarytm (1/2 compressa la mattina e 1/2 la sera), dopo di che, tra 20 gg. dovrà ripetere l'holter. Ma le è stato anche raccomandato di cominciare la terapia con il Coumadin sec. inr. Il nostro medico di famiglia ha espresso il parere che l'adozione del Coumadin gli sembra un pò prematuro ed esagerato, e ha proposto di provare con la Cardioaspirin (1 compressa a metà giornata). Mi son documentata sul Coumadin: ho saputo che è un farmaco che va preso per sempre. Ma è anche una terapia " a rischio" per la probabilità di emorragie, visto che è un farmaco anticoaugulante. Tra l'altro prevede un percorso di controllo dell'INR molto meticoloso e preciso. Sono preoccupata e spaventata, sinceramente. Lei cosa ne pensa? La cardioaspirin potrebbe essere sufficiente o è, invece, irrilevante? Mi scusi se mi son dilungata troppo e la ringrazio se potrà darmi una risposta. Asynchronos.