16-01-2006

Salve dottore, le ho scritto il 22 dicembre per

Salve dottore, le ho scritto il 22 dicembre per quel problema di tachicardia che oramai da 4 anni mi condiziona la vita. dopo aver effettuato un'ablazione transcatetere e due studi i medici mi hanno rassicurato che posso svolgere Attività fisica di qualsiasi genere. ho provao a farlo ma in un paio di circostanze mi sono sentito veramente male. ho avuto la sensazione come se il Cuore si fermasse per qualche istante e poi ricominciasse a battere. da premettere ke ho una frequenza media di 95 bpm. a volte a casa il cuore senza fare sforzi arriva anche a 130 140 bpm. credo nn sia normale. Stress emotivi e fisici mi portano sempre ad un aumento della frequenza (anche a 140 bpm) accompagnato da innumerevoli extrasistoli, e avverto ke il battito è molto irregolare. mi sono documentato su internet e ho notato ke i miei sintomi sono molto simili a chi può essere affetto da sindrome del qt lungo. anche se nn ho mai avuto sincopi volevo sapere se poteva essere questo il mio problemA o e da scartare perche tramite gli studi si doveva notare il problema? da premettere che durante gli studi nn ho mai avvertito quella sensazione (che il cuore si fermasse) ma solo in quei due casi. un'ultima domanda: vorrei un consiglio da lei. ho sentito parlare del s. raffaele (dott. pappone) per questi tipi di problemi o dell'ospedale maugeri di pavia della dtt.ssa pirori. lei dove mi consiglia andare? in attesa di una risposta la saluto anticipatamente.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
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Che tipo di ablazione ha eseguito e per quale aritmia? Quello che lei avverte è probabilmente dovuto ad extrasistoli isolate che poco dovrebbero avere a che vedere con la procedura che lei ha eseguito. La tachicardia di base può essere legata alla emotività o ad aumento della funzione della tiroide. Tale impressione può essere suffragata da inizio e/o remissione graduale della tachicardia che deporrebbero appunto per la natura sinusale e quindi “normale” della tachicardia.
La sindrome del QT lungo è caratterizzata appunto dall’allungamento del tratto QT sull’elettrocardiogramma basale. Se i cardiologi che la hanno visitata in precedenza non hanno riscontrato questa anomalia mi sembra poco probabile che lei abbia questa malattia. I centri che lei menziona sono centri eccellenti ma credo sia opportuno in prima battuta eseguire il dosaggio degli ormoni tiroidei e rivolgersi al suo cardiologo di fiducia per discutere del problema.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare