10 regole d'oro per mantenere una buona forma nonostante le festività natalizie

10 regole d oro per mantenere una buona forma nonostante le festivita natalizie

La festività dell’Immacolata segna l’inizio “ufficiale” delle festività natalizie e dei primi strappi alla regola in fatto di Alimentazione.

Per non compromettere la nostra linea e il nostro stato di salute a causa dei tanti aperitivi, pranzi e cene di Natale, bastano poche regole. Eccone alcune:

  • È bene arrivare al periodo delle feste in una forma ottimale così che eventuali “danni” alla linea siano facilmente recuperabili;
  • Non fare più di 5 pasti al giorno evitando quindi di spiluccare spesso durante la giornata;
  • All’indomani di una cena pantagruelica, fare comunque colazione purchè sia sana, leggera e nutriente;
  • Se al mattino avvertite un senso di Nausea generato da una serata senza regole, evitate il caffè che potrete rinviare a metà mattinata. Meglio un tè verde con un po’ di miele e una macedonia di frutta;
  • A pranzo o a cena del famoso “giorno dopo”, invece, privilegiate verdure come radicchio, finocchio, cavoli che pur saziando, forniscono un apporto calorico basso. Bene anche i cereali integrali in modo da tenere sotto controllo la Glicemia, il pesce (sogliola, orata, branzino, trota) o la carne bianca (pollo, tacchino). Si tratta di alimenti digeribili, con pochi grassi e che forniscono proteine di elevato valore biologico;
  • Nei giorni che precedono il rinnovarsi di un pranzo o una cena particolarmente ricca, evitate grassi, insaccati, formaggi (è concessa la ricotta), cioccolato, dolciumi e caramelle. Concessi solo biscotti secchi per colazione.
  • Occhio agli alcolici, il cui apporto calorico non è da sottovalutare;
  • Quando si mangia troppo è bene poi bere tanto. Almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno con l’aggiunta di qualche tisana depurativa con un cucchiaino di miele. Aiutano anche nei processi digestivi;Non abbandonare la propria quotidiana attività fisica e concedersi una camminata dopo un pranzo o una cena più sostanziosa.

E dai nutrizionisti Oltreoceano arriva anche qualche “trucchetto” per evitare di mangiare più del dovuto: da utilizzare la mano “non dominante” per mangiare (se ci stanchiamo mangiamo meno) ad avere sempre una mentina in tasca (il suo sapore induce a non mangiare nulla dopo) fino al bere soprattutto acqua frizzate (le bolle gonfiano di più).

Il punto di vista
Dietistica

Le feste, siano esse invernali, primaverili o estive sono comunque feste, e come tali vanno celebrate. Di fondamentale importanza è non eccedere mangiando "come non ci fosse un domani".
Tra i “lati oscuri” delle festività, quello maggiore è l’abbondanza di dolci. Ci basti pensare al panettone, al torrone, al pandoro, e agli altri mille tipi di dolci tradizionali che la cultura Italiana preserva.
Il problema principale è quando questi alimenti vengono assunti. Generalmente, i dolci vengono mangiati a fine pasto e questa abitudine, seppur molto piacevole, è deleteria per chi vuole fare attenzione al proprio peso.

Assumendo i dolci a fine pasto, andremo a dare una carica di energia di pronto utilizzo ad un fisico già pieno. Le nostre cellule non potranno utilizzare quell’energia e la trasformeranno in “riserve di grasso”.
Sfruttiamo invece questo periodo di abbondanza di dolci per utilizzarli come spuntini a metà mattina o nel pomeriggio, ma attenzione, mai da soli. Dovremo infatti evitare dei picchi glicemici dovuti ad un’assunzione esclusiva di zuccheri semplici, perché essa porterebbe a un rapido utilizzo degli stessi e ci ritroveremo dopo poco tempo ad avere nuovamente fame e voglia di dolce. 

Possiamo allora girare a nostro vantaggio un’altra tradizione tipica natalizia e cioè l’abitudine di consumare frutta secca, come noci mandorle e nocciole. Quest’ultimi infatti sono alimenti ricchi in acidi grassi che se assunti assieme a cibi più dolci ne rallenteranno la velocità di assorbimento, saziandoci di più e per un periodo più lungo. Attenzione però: stiamo parlando di una o due noci, non di un paniere intero.

Per quanto riguarda i primi e i secondi piatti, non credo sia necessario privarsene. L'importante è ricordare che non è obbligatorio che il piatto sia stracolmo: si potrà tranquillamente assaggiare mezza porzione delle varie portate in modo da gustarci tutto, ma limitare i danni.

Se siete degli sportivi, ricordate che praticare un’attività fisica dopo un’abbuffata non è salutare. Se proprio non si sa rinunciare si potrà mangiare qualche dolcetto in funzione dell’allenamento, prima per dare la giusta energia o dopo per recuperare il glicogeno muscolare, ma sempre avendo l’attenzione di scegliere gli alimenti più giusti e non quelli più buoni.

Per concludere vorrei far presente che non è qualche giorno di festa a farci ingrassare, ma sono tutti gli altri giorni durante i quali perseguiamo un’alimentazione scorretta e uno stile di vita sedentario. Facciamo quindi più attenzione durante tutto l’anno in modo che quando arriverà Babbo Natale saremo sicuri di aver fatto i “buoni” con il nostro fisico.

26/02/2016
18/12/2014
TAG: Scienza dell'alimentazione | Nutrizione