Amicomed: un’app che ti aiuta ad acquisire buone abitudini

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Redazione Paginemediche Redazione Paginemediche

Ipertensione e stili di vita scorretti

L’ipertensione arteriosa è una condizione che colpisce circa il 25% della popolazione italiana e che, spesso, può essere contrastata adottando pochi e semplici accorgimenti nella vita di ogni giorno. La pressione ideale (misurata in millimetri di mercurio mmHg) è di 120 mmHg (pressione sistolica) su 80 mmHg (pressione diastolica). Quando, a riposo, i valori risultano superiori a 135/80 mmHg, si configura una situazione di pressione arteriosa elevata (per un approfondimento sui diversi stadi e classificazioni dell’Ipertensione Arteriosa consulta la scheda della patologia). Oltre a fattori genetici e all’avanzare dell’età, lo stile di vita influisce moltissimo sulla pressione arteriosa. Addirittura, ci sono molteplici studi che associano ad ogni modifica dello stile di vita una riduzione potenziale della pressione sistolica; ad esempio, perdere il peso in eccesso porterebbe ad una riduzione della pressione sistolica dai 5 ai 20 mmHg per ogni kilo perso. Le evidenze cliniche suggeriscono, inoltre, che basterebbe una riduzione di 5 mmHg dei valori pressori per abbassare del 30% la mortalità cardiovascolare. Del resto, tutte le linee guida sull’ipertensione evidenziano la necessità di un corretto stile di vita per gestire l’ipertensione arteriosa, ma come si fa a cambiare le proprie abitudini?
 

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L'ipertensione arteriosa è un disturbo della pressione del sangue: una condizione molto diffusa che può essere controllata con stili di vita equilibrati.

 

Aderenza alla cura: il problema degli ipertesi

Chi soffre di ipertensione arteriosa si sente spesso ripetere dal proprio medico che per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari è necessario modificare quelle abitudini di vita che influiscono negativamente sulla pressione e sul cuore. A prescindere da quale sia lo stadio dell’ipertensione e indipendentemente dalla prescrizione di una terapia farmacologica, il medico suggerisce sempre di adottare dei cambiamenti che aiutano a gestire questa condizione, come ad esempio quello di seguire una dieta bilanciata e povera di sodio, condurre una vita attiva ed evitare le situazioni di stress. Questi sono probabilmente i consigli che ricevono tutte le persone a cui è stata diagnosticata una qualunque forma di ipertensione, sia lieve sia più grave, e che da soli potrebbero portare ad una riduzione consistente della pressione arteriosa. La difficoltà riscontrata dai medici nel riuscire a modificare lo stile di vita alle persone con ipertensione arteriosa è in parte dovuta alla totale asintomaticità di questa particolare condizione. L’ipertensione arteriosa, infatti, viene spesso definita killer silenzioso proprio perché raramente comporta la comparsa di sintomi tali da destare preoccupazione.

Questo è anche il motivo per cui il 50% delle persone che soffrono di pressione alta non ne è a conoscenza e lo scopre in tarda età, quando l’apparato cardiovascolare ha subito dei danni d’organo.
Anche quando viene diagnosticata, i consigli del medico difficilmente trovano riscontro nella vita quotidiana, né il medico è in grado di suggerire delle strategie su come mettere in pratica questi cambiamenti. Così, una volta usciti dallo studio del medico, quello che è parso a prima vista come un impegno semplice (fare una vita meno sedentaria) diventa un compito impossibile da portare a termine, che finisce pian piano nel dimenticatoio o viene rinviato all’infinito.
 

Amicomed: il programma che aiuta a gestire la pressione alta

Una soluzione alla difficoltà nel seguire i buoni consigli del proprio medico ci viene dal mondo digitale e in particolare da una startup italiana, Amicomed, che ha sviluppato un programma, basato su algoritmi scientifici certificati, che aiuta le persone che soffrono di ipertensione arteriosa ad intervenire sui propri stili di vita per ridurre la pressione arteriosa. Come funziona? È molto semplice. Basta iscriversi al programma (sul sito web www.amicomed.com, oppure scaricando l’app Amicomed per iOS) e seguire le istruzioni. Il servizio consiste in un sistema di tracking, ossia di interpretazione progressiva dei valori di pressione arteriosa, che permette di monitorare la pressione e ricevere dei commenti sull’evoluzione della stessa. La parte più interessante consiste nella fase di Coaching: un programma della durata di 3 mesi che insegna passo-passo come modificare i propri stili di vita per migliorare lo stato della pressione arteriosa. Il programma si basa su obiettivi settimanali che vengono declinati in attività quotidiane personalizzate (in termini di alimentazione e attività fisica), basate sulla situazione soggettiva e sulle abitudini pregresse. Al programma di coaching, infine, è associato un programma di formazione sull’ipertensione e sulla modifica dei comportamenti.
 
Utilizzando l’app, l’utente viene stimolato continuamente alle singole attività richieste attraverso gli strumenti di gamification (rendere interessante ed attraente l’esperienza, come se fosse una piccola sfida digitale), tutti basati sulle principali teorie di “behavioral changes”.
Amicomed ha ottenuto dei notevoli risultati in chi ha già partecipato al programma. Le persone iscritte spontaneamente al programma di riduzione della pressione arteriosa hanno ottenuto un abbassamento della pressione arteriosa fino a 20mmHg.
 
Amicomed è un valido strumento per aiutare chi soffre di ipertensione arteriosa a gestire questa situazione attraverso un metodo semplice ed efficace, e aiuta chi non ne soffre a mantenere uno stile di vita sano e per ridurre la probabilità di diventare iperteso e ridurre il peso dei fattori di rischio cardiovascolare. 

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Il punto di vista
Malattie dell'apparato cardiovascolare Ipertensione

Nel video il Punto di Vista del Dr. Domenico Cianflone, Primario di Riabilitazione e Prevenzione Cardiovascolare Ospedale San Raffaele di Milano.

​"Gli stili di vita corretti per la gestione dell’ipertensione e la tecnologia":
 

20/12/2016
27/06/2016