06/04/2018

Giornata Internazionale dello Sport

giornata internazionale dello sport
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Cade oggi, 6 aprile, la Giornata Internazionale dello Sport. L’evento, promosso dall’Onu, viene celebrato ogni anno in memoria della data di inizio dei primi giochi olimpici, svoltisi ad Atene nel 1896. Le Nazioni Unite attribuiscono allo sport un ruolo centrale: il diritto ad accedere e partecipare ad attività sportive è riconosciuto infatti da tempo da diverse convenzioni internazionali. Nel 1978, l’Unesco ha conferito allo sport e all’educazione fisica il carattere di “diritto fondamentale per tutti”. Tuttavia, ancora oggi, questo diritto viene spesso ignorato e violato.

Per questo l’Assemblea generale Onu ha istituito, con risoluzione 67/296, la Giornata Internazionale dello Sport per lo sviluppo e la pace che viene appunto celebrata ogni anno e in tutto il mondo. Scopo della celebrazione è contribuire ad accrescere la consapevolezza del potente ruolo storico e sociale svolto dallo sport in tutte le società nel perseguimento di trasformazioni positive come la promozione di istruzione, salute, sviluppo, pace, parità di genere e integrazione sociale e la diffusione di valori come la solidarietà, la non-violenza, la tolleranza e la giustizia.

Lo sport parla davvero un linguaggio universale e quindi può rivelarsi essenziale nelle fasi di ricostruzione sociale post-conflitto, per riunire comunità divise, aiutare le persone che hanno subito traumi e ridurre la vulnerabilità dei giovani che vivono in contesti di marginalizzazione. Lo sport promuove la comprensione reciproca, la riconciliazione e la cultura della pace. Per la Giornata Internazionale dello Sport, anche in Italia nel comune più piccolo come in quello più grande, molti eventi sportivi del weekend del 6 aprile vengono dedicati alla causa. Sui siti delle associazioni sportive locali si possono trovare le informazioni su quelli della propria zona.

Giornata Internazionale dello Sport: cresce il numero di chi pratica in Italia

La percentuale di italiani, sopra i 3 anni d’età, che dichiara di praticare sport con continuità nel proprio tempo libero ha raggiunto, secondo le ultime stime del Coni, il 25,1%: ovvero nel 2016 una persona su quattro ha fatto sport. Se a questi si aggiungono coloro che dichiarano di fare sport saltuariamente si arriva al 34,8%. La percentuale di praticanti sportivi, calcola ancora il Comitato olimpico nazionale, è cresciuta in media di circa 1,4 punti percentuali all’anno negli ultimi anni. In termini assoluti, dal 2013 al 2016, si sono avvicinati alla pratica sportiva 2 milioni e 519 mila italiani.

Nel 2016 sono quasi 14.8 milioni le persone che dichiarano di praticare una o più attività sportive in forma continuativa nel proprio tempo libero; quelle che praticano sport saltuariamente sono 5,7 milioni corrispondenti al 9,7% della popolazione sopra i 3 anni d’età; mentre si contano 15 milioni italiani che dichiarano di praticare solamente qualche attività fisica, pari al 25,7% della popolazione. Complessivamente la popolazione attiva in Italia è composta da 35 milioni e 593 mila individui che svolgono uno o più sport o qualche attività fisica nel proprio tempo libero.

La pratica sportiva in Italia sta incrementando, probabilmente, anche perché il messaggio che fare sport sia qualcosa di positivo e benefico per tutte le età viene quotidianamente veicolato, con sempre maggior frequenza, da numerosi attori. Oggi tra i 6 e i 10 anni d’età si raggiunge la percentuale più alta di praticanti sportivi in forma continuativa: il 59,7% dei bambini è sportivo. Nel biennio 2013-2014 la fascia d’età con la più alta percentuale era quella 11-14 anni. Gli sportivi che praticano con continuità aumentano, sia tra le donne sia tra gli uomini, raggiungendo rispettivamente il 20,8% e il 29,7%, anche se permane il gap di genere (tra i 18 e i 19 anni tocca la sua distanza maggiore).

A livello territoriale la pratica sportiva è più diffusa al Nord-Est (30,5%) e nel Nord-Ovest (29%) rispetto al resto del Paese. Nelle regioni del Centro Italia la quota di popolazione che pratica attività sportiva è pari a 27,3% mentre al Sud e nelle Isole è, rispettivamente, di 17,5% e 18,9%. Nel 2016 le prime tre regioni con una maggior concentrazione di praticanti sportivi con continuità sono, nell’ordine, Trentino Alto Adige (36,2%), Emilia Romagna (31,1%), Lombardia (30,5%), mentre Calabria (16,5%), Sicilia (16,5%) e Campania (13,9%) si collocano in coda alla graduatoria regionale.

Giornata Internazionale dello Sport: l'importanza dell'attività fisica per la salute

Fare sport o qualsiasi attività fisica, poi, non fa bene solo allo spirito aggregativo ma anche e soprattutto al benessere psicofisico del nostro organismo. Praticare attività sportive fa bene al cuore, tiene a bada i chili di troppo, contrasta l'obesità e dà la possibilità di poter avere un fisico tonico ed in forma

Via libera, dunque, a qualsiasi attività che ci faccia star bene e ci invogli a migliorarci. Tutto è lecito: dagli sport in senso stretto (tennis, pallavolo, nuoto e simili) fino al fitness, passando per il CrossFit e l'allenamento funzionale. L'importante è ricordarsi sempre di seguire un allenamento consono alla propria età e al proprio fisico.

Per approfondire guarda anche: “Esercizi per il tuo cuore”

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