Anche quest’anno, il 14 novembre, si celebra la Giornata Mondiale del Diabete, una malattia in rapido incremento che registra nel mondo oltre 425 milioni di malati. In Italia sono 3,7 milioni le persone con diabete e una su tre non sa di averlo. Per questo motivo, dal 4 al 17 novembre in moltissime piazze d’Italia verranno organizzate migliaia di iniziative per fare luce su una patologia cronica ancora poco conosciuta, sottovalutata e mal curata, la cui incidenza, sebbene aumenti con l’età anagrafica e uno stile di vita sbagliato, è prevenibile in oltre l’80% dei casi.

Giornata Mondiale del Diabete, il ruolo della famiglia

Il tema della Giornata Mondiale del Diabete 2019 è la Famiglia, supporto fondamentale nella prevenzione e gestione della malattia. Il focus di quest’anno mostra il diabete nel suo duplice aspetto di malattia sistemica che attacca vari organi e in senso metaforico, perché coinvolge nella sua gestione tutta la famiglia. Per curarlo, infatti, occorre ‘fare sistema’ con tutte le forze e le risorse disponibili perché si sa il diabete può sviluppare innumerevoli effetti invalidanti e malattie correlate.

I familiari quindi giocano un ruolo di primo piano, sia con i diabetici di tipo 1 - per la gestione delle terapie e nel riconoscimento dei segnali di complicanze - sia con diabetici di tipo 2 - attraverso l’incoraggiamento ad uno stile di vita sano, alle buone abitudini alimentari e alla regolare attività fisica.

Più di 500 città italiane impegnate per la Giornata del diabete

La giornata, istituita per la prima volta nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è organizzata da Diabete Italia in collaborazione con numerose Associazioni di Volontariato e Società Scientifiche, che in oltre 500 città italiane saranno impegnate per più giornate ad informare e coinvolgere tutti nella conoscenza della malattia: ad esempio, compilando un semplice questionario si potrà valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni oppure ricevere suggerimenti e materiale informativo dedicati alla prevenzione e alla corretta gestione della patologia.

Ma non solo. Saranno attivati servizi di Diabetologia Pediatrica, effettuati incontri e convegni di sensibilizzazione presso consultori e autorità locali, e come in altre parti del mondo, illuminati di blu numerosi monumenti.

Il diabete in Italia e nel mondo

“I numeri – spiega Concetta Suraci, presidente di Diabete Italia – non sono incoraggianti: nel mondo una persona su 11 convive con il diabete, tra questi oltre un milione di bambini e adolescenti hanno quello di tipo 1, ovvero quello autoimmune, ed è previsto che per il 2030 ci saranno 522 milioni di persone malate. Nel 2017 i decessi a livello globale sono stati 4 milioni”.

“In Italia  – afferma invece Rita Stara, vicepresidente di Diabete Italia – ci sono 25 mila casi di diabetici di tipo 1 in età pediatrica (fino a 18 anni) su 240 mila complessivi, e purtroppo a volte la diagnosi arriva tardi e i sintomi principali, come sete intensa e urinazione abbondante unite alla perdita repentina di peso, sono elementi sottovalutati anche dai pediatri o nei pronto soccorso”.