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10/09/2018

Giornata Mondiale della Sepsi

giornata mondiale della sepsi
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Giovedì 13 settembre è la Giornata Mondiale della Sepsi: una vera e propria emergenza globale, così l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la grave malattia scatenata dalle infezioni e che può portare alla morte. Lo slogan del 2018 è lapidario e imperativo: “Stop sepsis, save lives”.

Giornata Mondiale della Sepsi, la causa di morte più prevenibile al mondo

La lotta alla sepsi rappresenta davvero una sfida sanitaria mondiale: la malattia colpisce infatti 30 milioni di persone ogni anno e ne uccide fino a 9 milioni. Si tratta di decessi prevenibili nella maggior parte dei casi. Soltanto in Europa si verificano circa 400 casi di sepsi su 100mila abitanti l’anno. Un’incidenza che supera quella dell’infarto del miocardio e dei tumori. Ma la sepsi è anche la causa di morte più prevenibile al mondo.

Per questo una Giornata Mondiale di sensibilizzazione è ancora necessaria: l’informazione è insufficiente, non solo tra i cittadini ma anche tra gli operatori sanitari.

"Facciamo un appello agli Stati membri dell’Onu e all’Organizzazione mondiale della Sanità affinché si attivino tempestivamente per dare priorità alla devastazione causata dalla sepsi – scrive la Global Sepsis Alliance, organizzatrice della Giornata Mondiale –, affinché rilascino un report sulla diffusione e le conseguenze della sepsi e supportino le nazioni nel lavoro di prevenzione, diagnosi e trattamento di questa malattia globale e prevenibile".

Giornata Mondiale della Sepsi: di cosa parliamo

La sepsi è infatti l’ultima tappa, purtroppo mortale, di un percorso innescato da molte malattie infettive. Si presenta quando il sistema immunitario, nel combattere un’infezione, “perde il controllo” e inizia a danneggiare i tessuti e gli organi: questo può portare prima all’insufficienza degli organi e poi alla morte.

Molte infezioni possono portare alla sepsi, fra queste ci sono le infezioni comuni come la polmonite, le infezioni alle vie urinarie, le infezioni addominali, le infezioni della cute o delle ferite, oppure la meningite. L’influenza stagionale, la malaria, la dengue, la febbre gialla e l’ebola possono generare la sepsi.

La malattia può colpire chiunque, ma sono particolarmente a rischio le persone con un sistema immunitario indebolito, gli anziani e i neonati, le persone con malattie croniche al fegato, ai polmoni o al cuore, i diabetici, i malati di Aids, e le persone senza la milza. Il modo più semplice di prevenire la sepsi è prevenire le infezioni: con i vaccini, e le regole igieniche di base. Il riconoscimento e il trattamento precoce dell’infezione salvano la vita.

Giornata Mondiale della Sepsi: il congresso internazionale in streaming e la gara in centro a Torino

Il World Sepsis Day coincide soprattutto con una grossa campagna mediatica di informazione condotta attraverso i social network e i siti di informazione scientifica. Ma non solo: il 2018 è anche l’anno del secondo Congresso Mondiale sulla Sepsi, un grande evento internazionale realizzato online il 5 e il 6 settembre scorsi e disponibile in streaming sul sito worldsepsiscongress.org. Al convegno, diviso in 17 sessioni, hanno partecipato ben 100 relatori da oltre 30 paesi del mondo. Tutti gli interventi sono inoltre disponibili sul canale YouTube dedicato. Sempre su Youtube, per la Giornata mondiale della Sepsi è stato realizzato un video che, tradotto in varie lingue, spiega in 3 minuti tutto quello che c’è da sapere sulla malattia (qui la versione in italiano).

Eventi internazionali a parte, anche l’Italia partecipa con iniziative in piccolo. Il Dipartimento di anestesia, rianimazione ed emergenza della Città della Salute e della Scienza di Torino, per esempio, in collaborazione con la Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti) organizza la Sepsi Run, una corsa non competitiva al parco del Valentino.  La corsa nel cuore del capoluogo piemontese è in programma domenica 23 settembre, alle ore 10. Il percorso è di 7 km e si snoderà lungo una parte del parco cittadino.

Il Centro per la Gestione del Rischio Sanitario e la Sicurezza del Paziente (Crssp) della Regione Umbria ha, da parte sua, da poco elaborato il documento “Linee di indirizzo per la gestione della Sepsi e dello Shock settico” deliberato dalla Giunta Regionale il 09/07/2018 (DGR n. 754) e ha definito il Percorso sepsi di riferimento e gli strumenti applicativi per garantire la messa in atto degli interventi diagnostico-terapeutici sia a livello extraospedaliero che in ambito ospedaliero basato sulle evidenze scientifiche più aggiornate.

Per approfondire guarda anche: “Infezione alle vie urinarie”

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