08 Maggio 2015
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Il legame tra cibo e salute sotto i riflettori all'Expo 2015

Molti gli appuntamenti in programma, a partire da quello che indaga su come alcuni cibi agiscano come dei farmaci.

Il cibo è il tema centrale dell'Expo 2015 che si sta tenendo a Milano, il cui filo conduttore è "Nutrire il pianeta, energia per la vita". E non mancano gli appuntamenti che indagano sul legame, che suscita sempre grande interesse, tra cibo e salute. E così l'Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti ospedalieri (Aigo) ha organizzato un ciclo di quattro incontri (primo appuntamento sabato 9 maggio nel Padiglione della società civile-Cascina Triulza dalle 10.15) sul tema "Alimentazione e prevenzione delle malattie dell'apparato digerente". L'obiettivo è ricordare a tutti che il cibo può agire come un farmaco naturale e quindi va scelto con cura.

"Gli alimenti possono divenire una vera e propria "arma" contro le malattie, sia perché aiutano a prevenirle sia perché offrono un supporto nel contrastarle", spiegano gli esperti di Aigo alla vigilia del primo appuntamento all'Esposizione Universale, durante il quale illustreranno le proprietà di alcuni cibi che non tutti conoscono. Ad esempio: il caffè e il cioccolato possono proteggere il fegato; l'acqua è indispensabile per una buona salute, ma può essere anche un valido aiuto se si soffre di alcune malattie, l'importante è scegliere quella giusta; una dieta semplice e povera di grassi, come quella mediterranea, può aiutare a prevenire i tumori dell'apparato digerente; le fibre vanno assunte con attenzione perché proteggono la regolarità dell'intestino e aiutano a prevenire alcuni tumori; la Celiachia è in aumento anche a causa delle varietà di grano che, nel corso dei millenni, si sono trasformate divenendo sempre più ricche di glutine.

E l'Expo è anche un'occasione unica ed irripetibile per conoscere tradizioni culinarie e prodotti alimentari molto lontani dalle nostre tavole, ma che sarebbe interessante prendere in considerazione per il loro effetto positivo sulla salute. È il caso della soia e dei germogli di soia, ricchissimi di proteine vegetali che possono tranquillamente sostituire quelle animali, come spiega Giovanni Monteleone, docente di gastroenterologia dell'Università Tor Vergata di Roma.

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