10/10/2016

Influenza 2016, sei milioni di italiani a letto

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A/H3. Questo il nome del ceppo del virus che quest’anno porterà l’influenza in Italia, direttamente dalla Libia e che, stando alle prime stime, costringerà a letto tra i sei e i sette milioni di persone, soprattutto tra i 50 e i 60 anni (lo scorso anno, invece, gli italiani colpiti furono meno di 5 milioni).
L’allarme è stato lanciato dal Congresso dei medici di famiglia della FIMMG, la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, riuniti pochi giorni fa a Chia Laguna. L'invito degli esperti, come sottolineato da Tommasa Maio, responsabile "Area Vaccini" della FIMMG, è quello di "vaccinarsi al più presto".

L’ondata influenzale, quindi, sarà più pesante del solito per due fattori: “il primo - ha spiegato sempre la dott.ssa Maio - è il largo anticipo con il quale quest’anno, già a fine agosto, è stato isolato il virus in un bambino nato in Marocco e proveniente dalla Libia. Fatto questo che ne prefigura una più ampia diffusione, soprattutto tra le persone non ancora vaccinate”. 

“Il secondo - ha continuato la Maio - i virus A/Hong Kong (H3N2) e B/Brisbane, isolati dall’Istituto Superiore di Sanità, contengono piccole mutazioni che predispongono a una maggiore circolazione dell’influenza. Questo perché né i bambini né le persone a rischio, che solitamente si vaccinano, possiedono gli anticorpi che fungono da barriere alla malattia”.
 
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I sintomi                                                                                                

I segni dell’influenza - che possono comparire dopo 5 - 7 giorni dal contagio - sono i soliti: infezioni alle vie respiratorie, tosse, mal di gola, febbre anche alta, mal di testa e dolori alle articolazioni. Inoltre, possono verificarsi nausea, vomito e diarrea.
Si ricorda, poi, che per essere definito un malato influenzale, ci vuole una sintomatologia respiratoria comparsa improvvisamente, febbre oltre i 38° e uno tra i seguenti sintomi:
  • cefalea
  • malessere diffuso
  • sudorazione
  • brividi e mancanza di appetito
  • tosse
  • mal di gola
  • congestione nasale
Sintomi, comunque, che - secondo stime dell’ISS - hanno provocato ogni anno la morte di 8.000 persone, soprattutto anziani, per le complicazioni, come polmonite e broncopolmonite, insorte dopo aver contratto il virus. “Per questo motivo - ha sottolineato la dottoressa Maio - quest’anno è più che mai necessario vaccinarsi per tempo, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio: over 65, diabetici, immunodepressi, cardiopatici, malati oncologici, donne al 2° e 3° mese di gravidanza”.

Il vaccino è anche consigliato alle persone sane tra i 50 e i 60 anni: “Per loro il vaccino non sarà purtroppo gratuito - ha spiegato la dott.ssa Maio - ma meglio spendere una quindicina di euro che perdere 5 - 6 giorni di lavoro, tanto più se si appartiene al sempre più numeroso popolo delle partite IVA”.

Il vaccino è suggerito, inoltre, anche per i bambini sani, visto che l’influenza da 0 a 4 anni colpisce 10 volte più che tra gli anziani, 8 tra i 5 e i 14 anni.
Per le categorie a rischio, infine, il vaccino antinfluenzale è somministrato gratuitamente dai medici di famiglia nei loro studi, mentre il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione è dalla metà di ottobre fino a fine a dicembre.
 

Come si trasmette il virus dell'influenza?

La trasmissione dell’influenza può avvenire nel raggio di circa due metri tra un soggetto contagiato e uno sano attraverso le goccioline di saliva che si emettono tossendo, starnutendo o parlando. Per evitare il contagio (oltre a stare alla larga dagli ammalati o restare a casa se contagiati) in primo luogo, è importante lavarsi le mani spesso con acqua e sapone. Poi, è opportuno non condividere biancheria, posate e piatti, senza che non siano stati lavati a dovere.
Il periodo di incubazione, infine, è variabile da 1 a 4 giorni, la durata è al massimo di 7 giorni per gli adulti e fino a 10 per i bambini. 


Per approfondire guarda anche: “L'esperto: fino a un milione di bimbi l'anno colpiti dall'influenza“
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