Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

08/10/2018

Obesity Day: il decalogo alimentare delle buone abitudini a tavola

obesity day il decalogo alimentare delle buone abitudini a tavola
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

In Italia una persona su tre è in sovrappeso, una su dieci è obesa. Spazio allora all’Obesity Day: la campagna nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso, promossa dal 2001 dall’Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica (ADI), che quest’anno ricorre mercoledì 10 ottobre.

Centinaia di specialisti fra dietologi, nutrizionisti e dietisti saranno a disposizione nei 130 centri di dietetica presenti in tutta Italia per colloqui gratuiti di informazione, consulenze nutrizionali e valutazioni del grado di sovrappeso. Molti gli eventi in programma nelle piazze, nelle scuole e nei centri di aggregazione delle principali città italiane. Gli appuntamenti saranno presentati questa mattina a Roma e successivamente pubblicati sul sito dedicato  dove si potrà consultare l’elenco regione per regione e dove è possibile trovare il centro di dietetica, aperto alla popolazione, più vicino a casa propria.

Obesity Day, focus sulla dieta mediterranea

Anche nel 2018 il focus dell’Obesity Day è dedicato alla dieta mediterranea regionale: uno stile alimentare che, seppur radicato nel nostro territorio, negli ultimi cinquant’anni è andato progressivamente perdendosi. Un contributo sostanziale a questo cambiamento è stato dato dall’incremento nei consumi, sia in età evolutiva che adulta, di alimenti ad alta densità energetica, ma di basso valore nutrizionale (alimenti con grasso visibile, soft drink con dolcificanti calorici, prodotti da forno, snack, dolciumi).

Si è passati così da un consumo medio di 2.956 kcal giornaliere nel 1961 a circa 3.627 kcal di oggi, stima l’ADI. Anche il consumo di proteine è aumentato del 110,7% così come quello dei grassi di origine animale (+111,4%); i carboidrati complessi si sono ridotti di circa il 9% e il consumo di zuccheri aggiunti è cresciuto di circa il 20%.

“L’obesità è una malattia da affrontare in maniera integrata”, scrive l’Associazione italiana di Dietetica. Considerando che in Italia è sovrappeso oltre 1 persona su 3 (36%, con preponderanza maschile: 45,5% rispetto al 26,8% nelle donne), obesa 1 su 10 (10%), diabetica più di 1 su 20 (5,5%) e oltre il 66,4% delle persone con diabete di tipo 2 è anche sovrappeso o obeso, la Campagna Obesity Day punta annualmente a far conoscere la prevalenza, la gravità e lo stigma correlato all’obesità.

L’obesità è una patologia epidemica e gli interventi di prevenzione, fino ad ora, si sono dimostrati inefficaci perché basati sul paradigma della responsabilità personale. In questa ottica il soggetto ingrassa perché non rispetta le regole. Al contrario, gli esperti sono concordi sul fatto che l’obesità è una condizione complessa che deriva dall’interazione di fattori genetici, psicologici e ambientali. In molti casi, purtroppo, la persona con obesità è vittima di stigma sociale e mediatico che finisce per condizionare la propria qualità di vita.

Obesity Day, il decalogo per prendere nel verso giusto la dieta

Gli esperti dell’Adi hanno stilato per l’edizione 2018 dell’Obesity Day un elenco di consigli a tema alimentazione e benessere. Eccoli riassunti.

  • Fare movimento: non serve strafare, al contrario camminare a passo spedito per 3 volte a settimana, per almeno 45 minuti di seguito e/o salire e scendere un solo piano di scale, di seguito, per 15 minuti, un paio di volte al giorno è più semplice che prenotare campi da tennis o dover trovare una piscina in cui si possa nuotare.
  • Attenzione ai condimenti: usare il cucchiaio come unità di misura per olio, sughi o intingoli grassi: non più di uno per pasto.
  • Distribuire bene i pasti: non arrivare con troppa fame al pranzo o alla cena, meglio frazionare i pasti in 4 o 5 al giorno, i principali più gli spuntini.
  • Masticare con calma e fare bocconi piccoli: aiuta a digerire meglio
  • Non eliminare i cibi ritenuti “ingrassanti”: non serve cancellare pane, pasta e patate dalla dieta. Basta non eccedere, e condire in modo semplice.
  • Verdura a volontà ma occhio alla frutta: consumare almeno tre buone porzioni di verdura al giorno ma non mangiare più di 3 o 4 frutti.
  • L’alcol: limitarsi a un bicchiere di vino o di birra nelle occasioni particolari. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.
  • Il pesce: mangiarlo due volte a settimana
  • Scegliere obiettivi raggiungibili: è utile per la salute un dimagrimento lento (circa 500 gr a settimana), senza usare in maniera maniacale la bilancia.
  • Mantenere il dimagrimento: evitare le oscillazioni del peso. Una perdita di peso del 10% rispetto al peso iniziale garantisce un sicuro vantaggio per la salute, se viene mantenuto.

Per approfondire guarda anche: “Obesità: la guerra mondiale”

Leggi anche:
La dieta paleolitica (o Paleo Dieta) è un regime alimentare che emula il pattern dietetico dell'età della Pietra. I risultati però non sono scientificamente provati.
TAG: Adolescenti | Adulti | Bambini | BMI - Obesità di I classe | BMI - Obesità di II classe | BMI - Obesità di III classe | BMI - Sovrappeso | Dieta | Disturbi dell'alimentazione | Genetica medica | Giovani | Nutrizione | Obesità | Prevenzione | Scienza dell'alimentazione
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor