24/04/2018

Settimana Mondiale delle Vaccinazioni: le iniziative per contrastare la disinformazione

settimana mondiale delle vaccinazioni le iniziative per contrastare la disinformazione
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Filo diretto con i pediatri, pronti a rispondere alle richieste telefoniche di mamme e papà sui vaccini. È iniziata la Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità e in programma fino a domenica 29 per sensibilizzare sull’importanza dell’immunizzazione per la salute e il benessere collettivo.

In Italia, sotto lo slogan internazionale «Protected together, #VaccinesWork», i pediatri e i neonatologi della Sip (Società italiana di Pediatria) e della Sin (Società italiana di Neonatologia) si impegnano a contrastare la disinformazione sul tema dei vaccini pubblicando contenuti sulle rispettive pagine Facebook e rispondendo alle domande via telefono. In particolare, nella giornata di oggi, martedì 24 aprile, le persone interessate potranno contattare, dalle 10 alle 12, Lina Bollani, neonatologa Sin (tel. 0382502884) e dalle ore 12 alle ore 14 Elena Bozzola, segretario nazionale Sip, (tel 3394753382).

Settimana mondiale: "Vaccinazione della mamma per la sicurezza del neonato"

«È assurdo che in Europa e in Italia si muoia ancora di morbillo» commenta in occasione della Settimana mondiale delle vaccinazioni il presidente della Società di Pediatria, Alberto Villani. «I vaccini – assicura il medico – sono l’unico vero strumento capace di proteggerci dalle malattie infettive, che possono causare morte o danni permanenti». Se parliamo, ad esempio di morbillo, nei primi due mesi del 2018, le persone contagiate in Italia, stima la Sip, sono già oltre 400.

E un occhio di riguardo va riservato ai vaccini in gravidanza: «La sicurezza del neonato dipende anche dall’immunizzazione della mamma» spiega Mauro Stronati, presidente Sin. «In Italia, purtroppo, la percentuale di donne che si vaccinano in vista di una gravidanza è ancora troppo bassa. Secondo l’Istituto superiore di Sanità, una donna su tre non sa se è protetta contro la rosolia e solo il 41% delle donne ha effettuato il vaccino». Questo perché «le vaccinazioni in gravidanza – continua il neonatologo – sono sempre state viste con sospetto, per la paura di eventuali danni al feto. In realtà i dati acquisiti sull’utilizzo, in questo caso, di “vaccini non vivi”, come, ad esempio, quello anti-influenzale, sono rassicuranti riguardo l’effetto protettivo e l’assenza di effetti collaterali su gravidanza, madre e feto/neonato. Al contrario, le infezioni contratte in gravidanza arrecano danno non soltanto alla mamma, ma anche al bimbo che porta in grembo, interferendo con il suo sviluppo».

Settimana mondiale delle vaccinazioni: 116 milioni di bambini vaccinati nel mondo

Nel corso del 2016, circa l'86% dei bambini di tutto il mondo (116,5 milioni di individui) ha ricevuto tre dosi di vaccino contro la difterite-tetano-pertosse (DTP3), ottenendo protezione dalle malattie infettive che possono causare gravi malattie e disabilità o essere fatali. Entro il 2016, 130 paesi hanno raggiunto almeno il 90% della copertura del vaccino DTP3. È quello che fa sapere l’Oms, che dal 2005 promuove la Settimana mondiale delle vaccinazioni proprio per contribuire a sostenere la domanda pubblica e il sostegno politico per la vaccinazione attraverso attività di advocacy, comunicazione mirata e attività educative.

Tra queste, quest’anno si può partecipare sul sito dell’Oms al #VaccinesWork Quiz, un test per scoprire quanto ne sappiamo in tema di vaccini. E imparare, per esempio, che il morbillo è una delle principali cause di morte tra i più piccoli, nonostante sia disponibile un vaccino sicuro ed economico. Nel 2016, ci sono stati 89.780 decessi di morbillo a livello globale, ma per la prima volta i decessi per morbillo sono scesi sotto i 100.000 all'anno. La vaccinazione contro il morbillo ha portato un calo dell'84% delle morti per questa malattia tra il 2000 e il 2016 in tutto il mondo.

La poliomielite, invece, colpisce principalmente i bambini sotto i 5 anni di età. Una su 200 infezioni porta a paralisi irreversibile. I casi dovuti al poliovirus selvaggio sono diminuiti di oltre il 99% dal 1988, da circa 350.000 casi a 22 casi segnalati nel 2017. Ogni dollaro speso per l'immunizzazione infantile restituisce 44 dollari in benefici economici e sociali. L’Oms rileva che se aumentassimo la copertura vaccinale nei paesi a basso e medio reddito entro il 2030, potremmo impedire a 24 milioni di persone di cadere in povertà a causa delle spese sanitarie.

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