Si avvicina il tempo dei saldi e la lista dei desideri per lo shopping post-feste natalizie si allunga. Niente di cui sentirsi in colpa: secondo un recente studio, comprare può fare bene alla salute. Via ansia, stress e malumore, su l’asticella dell’autostima. A patto che non diventi compulsivo, lo shopping è terapeutico. Unica regola da rispettare: vietato sforare il budget che ci si è prefissati.

Shopping terapeutico, quando comprare fa bene alla salute

Qualche mese fa, un team di ricercatori di Taiwan e Australia ha condotto uno studio, pubblicato sulla rivista specializzata “Journal of epidemiology and community health", coinvolgendo 1.900 volontari, al fine di dimostrare che lo shopping, se effettuato senza dilapidare un capitale, può fare bene: è una piccola soluzione alla sedentarietà, migliora l’umore, distrae dalle preoccupazioni, è un’occasione per coltivare le relazioni umane ma anche per prendersi più cura di se stessi.

Gli scienziati hanno evidenziato per esempio che tra le persone over 65 che si dedicano agli acquisti almeno sei giorni su sette, lo shopping è una occasione che permette di fare costante esercizio fisico e aumenta il buonumore. Non è necessario spendere molto: è sufficiente togliersi qualche piccolo sfizio, girando a piedi tra un negozio e l’altro.

Shopping-terapia, gli effetti positivi sulla psiche

Per molte persone uscire a fare compere è fonte di stress, soprattutto durante le feste. Per altre invece lo shopping costituisce un modo per staccare la spina e calmare ansia e tensioni quotidiane.

Per tutte queste persone l’effetto rilassante è immediato. Lo pensa Rik Pieters, professore di marketing all’università di Tilburg, in Olanda. Secondo l’esperto, acquistare ciò che ci piace rappresenta una “forma di divertimento che in qualche caso può combattere la solitudine e il malessere esistenziale”. Questa sensazione di benessere produrrebbe un’azione ansiolitica naturale.

E anche l’autostima ne beneficerà. Lo rivela un gruppo di psicologi americani dell'università dell’Alabama, che ha realizzato uno studio, pubblicato sulla rivista Journal of consumer psychology, da cui è emerso che concedersi qualche piccolo lusso aiuta a guadagnare più sicurezza in se stessi e anche a consolarsi quando se ne ha bisogno. Un’indagine condotta su un campione di mille persone da parte della piattaforma di e-commerce Zalando rivela a questo proposito che l’8% degli italiani si dedica allo shopping quando si sente giù di morale.

Arriva da oltreoceano, del resto, un altro studio che dice che fare acquisti riduce la tristezza e la malinconia. La serenità, dunque, passerebbe anche dal gratificarsi con un acquisto. Lo spiega un gruppo di ricercatori dell’università del Michigan, negli Stati Uniti. L’esperimento, basato sulle attività di volontari, prevalentemente donne, ha dimostrato che coloro che facevano acquisti erano tre volte più felici di coloro che nei negozi davano semplicemente uno sguardo alle vetrine e alla merce esposta.

Lo shopping infine aiuta anche a combattere la pigrizia e offre occasioni di incontro a chi ha bisogno di combattere la solitudine: occasione ideale e leggera per incontrare un amico o un’amica con cui condividere una passeggiata tra le vetrine e vivere in compagnia qualche momento di svago

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