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Come affrontare l'incontinenza urinaria maschile

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L’incontinenza urinaria è un disturbo decisamente fastidioso e debilitante. Per alcuni uomini, infatti, provoca così imbarazzo da impedirgli di svolgere molte attività, tra cui gli esercizi fisici, provocando stress emotivo e, di conseguenza, altre situazioni dannose per la salute, come l’obesità e il diabete.

Per incontinenza urinaria (sigla: UI), in sintesi, s’intende la fuoriuscita accidentale di urina: non si tratta di una malattia ma è un sintomo di un problema alle vie urinarie.

Il percorso dell'urina

L’urina è prodotta dai reni e si trova in una sacca costituita da muscoli, chiamata vescica; questa passa, attraverso un ’tubo’ chiamato uretra, dai reni alla vescica e da questa alla prostata e al pene, prima di essere espulsa.

Quando la vescica si riempie di urina, segnali nervosi comunicano allo sfintere di restare chiuso, mentre la vescica rimane rilassata: i nervi e i muscoli, quindi, lavorano insieme per impedire all’urina di fuoriuscire dal corpo.

Quando si decide di urinare, invece, i segnali nervosi comunicano ai muscoli delle pareti della vescica di ‘spremersi’ e così l’urina compie il suo percorso fino all’esterno (durante il quale l’uretra si rilassa).

Le cause dell'incontinenza maschile

Spiegato ciò, l’incontinenza può accadere per diversi motivi:

  • La vescica si stringe al momento sbagliato o si stringe troppo forte;
  • I muscoli intorno all’uretra sono deboli o danneggiati;
  • La vescica non si svuota quanto si dovrebbe e si lascia troppa urina al suo interno;
  • Qualcosa sta bloccando l’uretra e così l’urina non si accumula nella vescica, causando perdite.

L’incontinenza urinaria si verifica maggiormente negli uomini di età avanzata piuttosto che nei giovani ma non è solo una ‘semplice’ conseguenza dell’invecchiamento; inoltre, può essere dovuta a difetti di nascita, perché le vie urinarie non si sono sviluppate come avrebbero dovuto. L’incontinenza urinaria può essere di breve o lunga durata (divenendo così cronica).

I tipi di incontinenza urinaria 

Esistono quattro tipi di incontinenza urinaria.

  1. Da sforzo. Perdita di urina quando si starnutisce, si tossisce, si ride, si solleva qualcosa, si cambia posizione o si compie un'azione che mette sotto stress la vescica. Causa: quando è stata rimossa la prostata; se ci sono danni ai nervi o allo sfintere cosicché la vescica perde il proprio supporto; a causa delle radiazioni per la cura del cancro alla prostata;-
     
  2. Da urgenza. Stimolo a urinare così forte da non arrivare in bagno in tempo. Ciò accade se la vescica (iperattiva) si spreme quando non dovrebbe e può capitare anche se contiene una piccola quantità di urina. Causa: i muscoli della vescica che spremono così forte da non potere trattenere l’urina, determinando un forte stimolo ad andare in bagno
     
  3. Overflow. Si avverte il bisogno di urinare ma se ne rilascia solo una piccola quantità. Di conseguenza, la vescica non si svuota come dovrebbe, determinando perdite di urina in momenti successivi. Causa: quando qualcosa blocca l’uretra o si è in presenza di un ingrossamento della ghiandola prostatica o dell’uretra ristretta
     
  4. Funzionale. Quando ci sono motivi fisici che impediscono di arrivare in tempo in bagno, ad esempio se non si può camminare in maniera autonoma.

Negli uomini, tra l’altro, l’incontinenza è spesso legata a problemi alla prostata o a determinate cure. Inoltre, bere alcol può peggiorare l’incontinenza urinaria o l’uso di farmaci specifici, come i diuretici, gli antidepressivi, i sedativi e i narcotici.

Diagnosi, terapie e suggerimenti utili per chi soffre di incontinenza urinaria

Per comprendere le cause dell’incontinenza urinaria, il medico effettuerà un esame fisico, porrà domande al paziente sui sintomi e lo stato di salute e analizzerà le urine (ma può anche richiedere un’analisi del sangue per capire se ci siano anche problemi di funzionalità ai reni o uno squilibrio chimico nel corpo).
trattamenti, comunque, dipendono dal tipo di incontinenza e quanto questa influisce sulla vita dell’uomo. In alcuni casi è necessario l’intervento chirurgico.

Ci sono, inoltre, alcuni suggerimenti che si possono seguire per controllare l’incontinenza:

  • Ridurre le bevande contenenti caffeina, come il caffè e il tè e quelle gassate;
  • Limitare l’alcol a non più di un bicchiere al giorno;
  • Mangiare cibi ricchi di fibre per evitare la stipsi;
  • Evitare i dolcificanti artificiali, lo sciroppo di mais, gli alimenti ad alto contenuto di spezie, zucchero o acido;
  • Non fumare;
  • Cercare di mantenere un peso ideale;
  • Andare in bagno ogni giorno in diversi orari prestabiliti;
  • Indossare abiti facili da rimuovere al momento opportuno;
  • Scrivere su un diario i sintomi e quando avvengono le perdite di urine così da aiutare il medico a individuare la migliore cura possibile;

Infine, il consiglio più importante è vincere l'imbarazzo e rivolgersi a un medico: questo è il primo passo per contrastare l'incontinenza urinaria, migliorando così la qualità della propria vita.

Leggi anche:
Gli uomini si sottopongono a un controllo medico molto meno delle donne, ignorando sintomi che possono nascondere gravi problemi di salute.


Per approfondire guarda anche: “Incontinenza Urinaria“

 

05/06/2017
08/06/2016
TAG: Andrologia | Geriatria | Reni e vie urinarie | Salute maschile | Urologia | Anziani | Disturbi dell'apparato uro-genitale
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