Educare i bambini a una sana alimentazione

educare i bambini a una sana alimentazione

Che l'obesità infantile stia sfiorando numeri enormi è ormai risaputo. Ed è noto anche che sta assumendo la forma e le dimensioni di una vera e propria epidemia.

Per arginare questo problema, però, i genitori dovrebbero scendere in campo in prima linea, ponendo delle regole ed educando i propri figli ad un'alimentazione più sana, oltre che allo sport e al movimento in generale. In realtà, il problema è proprio lì. I genitori spesso non sanno scegliere gli alimenti giusti per i propri figli, perché non sanno sceglierli neanche per loro stessi.

Sebbene da alcune ricerche sul campo ed interviste ad adolescenti e a genitori di bambini in età scolare emergano risultati incoraggianti sulla scelta degli alimenti da proporre a tavola, la realtà è ben diversa.

Certo, non è facile soddisfare le richieste di un bambino a tavola, anche perché ci si potrebbe trovare davanti il tipo che spilucca invece di mangiare, con il risultato che, sebbene magari riesca a procurarsi tutto ciò che gli serve per affrontare la giornata, diventa la dannazione dei genitori, che si ostinano a volerlo vedere finire un piatto per intero.

Oppure ci si potrebbe trovare davanti un bambino che va stimolato eccessivamente durante il pasto, perché mangia con difficoltà ed ogni boccone ingurgitato è una vera e propria conquista. O ancora, il bambino legato a pochi piatti, sempre gli stessi, che diffida dalle novità e neanche le assaggia. È anche vero, però, che, a fare da contraltare a questi bambini, ve ne sono altri che ingurgitano di tutto e anche di più.

Altro problema da affrontare è l'Influenza degli spot televisivi sulla scelta degli alimenti. Molti bambini prediligono merendine, biscotti, succhi di frutta, bibite dolci e, in generale, prodotti reclamizzati alla televisione.

Molti di loro hanno perso il gusto della frutta fresca, sostituita dai succhi di frutta e dagli integratori, dolci e colorati, fatti soprattutto di coloranti e Zuccheri. Anche il latte viene spesso sostituito da 'surrogati' quali merendine a base di latte. Purtroppo, anche nei pasti principali, a dare il cattivo esempio sono proprio i genitori, che privilegiano alimenti quali carni rosse, cibi fritti, uova, e ne mangiano in quantità eccessive, senza variare l'Alimentazione quotidiana.

Un aiuto verso un'educazione alimentare più equilibrata potrebbe venire dalle mense scolastiche, dove sia la scuola a fornire il pasto completo, senza la collaborazione dei genitori. Anche in questo campo, però, delle riforme vanno fatte.

La Consulta, infatti, ha proposto delle variazioni sulla gestione delle mense che vadano nella direzione di rendere il pranzo scolastico un momento di aggregazione e di educazione alla buona tavola.

È stato quindi richiesta una qualità superiore dei cibi offerti, anche in minore quantità, tenendo conto anche dei bambini stranieri - e delle loro eventuali esigenze alimentari legate alla religione - e di quelli portatori di determinate patologie o intolleranze; tempi dedicati alla ristorazione più lunghi, per l'apprezzamento del cibo in quanto esaltazione del gusto e non sotto forma di semplici alimenti che servano solo a saziare; lo stare insieme durante il pasto, per conoscersi e porsi in relazione con gli altri; un superamento della concezione della mensa solo come posto in cui si mangia, ma della sua presentazione come ambiente di condivisione ed educazione.

A casa anche i genitori dovranno fare la loro parte. Ecco alcuni consigli che possono essere utili per impostare una buona educazione alimentare per i propri figli e, perché no?, anche per se stessi:

  • dare un ruolo di primo piano alla prima colazione, spesso bistrattata e invece tanto importante;
  • offrire una certa varietà di alimenti, in modo che la dieta sia bilanciata ed equilibrata;
  • consumare pesce almeno due volte a settimana e frutta e verdura tutti i giorni;
  • bere di preferenza acqua; se si sceglie di consumare bibite gassate e/o dolci, non abusare mai;
  • ridurre al minimo indispensabile l'apporto di grassi, sia nelle quantità, sia nella somministrazione durante la settimana;
  • associare ad una buona educazione alimentare un'attività fisica, sia esso uno sport oppure una semplice passeggiata di almeno un'ora al giorno.
14/04/2015
07/11/2012
TAG: Scienza dell'alimentazione | Nutrizione | Bambini