Mappatura dei nei, quando farla?

Mappatura dei nei, quando farla?

La mappatura dei nei, eseguita regolarmente, aiuta a rilevare precocemente il melanoma, un pericoloso cancro della pelle.

La mappatura dei nei è un esame dermatologico che andrebbe effettuato almeno una volta, se non periodicamente, per monitorare la pelle e scongiurare la formazione di patologie gravi come il melanoma.

Generalmente, viene eseguita per mezzo di fotografie o immagini digitali dell'intera superficie corporea che vengono conservate dal dermatologo per un futuro confronto.

Come si fa la mappatura dei nei?

Per eseguire la mappatura dei nei il dermatologo utilizza uno speciale strumento ottico, chiamato dermatoscopio, che serve ad analizzare la struttura morfologica ed interna delle formazioni cutanee.

Attraverso una lente illuminata, collegata ad una telecamera, il medico percorrerà tutta la cute segnalando e “mappando” eventuali nei pericolosi o quelli che meritano di essere controllati nel tempo.

Queste immagini verranno poi memorizzate digitalmente per costruire una mappa del corpo del paziente che sarà utile al medico per monitorare i cambiamenti dei nei e valutare il rischio che possano trasformarsi in tumori.

Quando fare il controllo dei nei?

Lo screening della pelle andrebbe proposto a tutta la popolazione almeno una volta all’anno a cominciare dai 30 anni. In questo periodo, e fino ai 60 anni, c’è infatti un maggior rischio di melanoma, ma nulla vieta di cominciare a fare prevenzione dai 12/13 anni in poi.

In genere, è preferibile sottoporsi al controllo dermatologico quando la pelle non è abbronzata, preferibilmente quindi lontano dalla stagione estiva.

Tuttavia, ad alcune persone, la mappatura dei nei può essere raccomandata con una frequenza diversa (a 3 – 6 mesi) se presentano:

  • nei atipici dalla forma irregolare e dal colore non uniforme;
  • più di 50 nei;
  • una storia familiare o personale di melanoma;
  • pregresse scottature solari.

Mappa dei nei: come prepararsi alla visita?

Prima di sottoporsi alla visita dermatologica per mappare i nei è importante:

  • eseguire regolarmente un autoesame della pelle e annotare eventuali mutamenti o nuovi segni;
  • tenere sempre a mente la regola ABCDE
  • sospendere l'uso di autoabbronzanti prima dell'esame perché può alterare il colore e il motivo dei nei;
  • rimuovere lo smalto in modo da far esaminare le unghie delle mani e dei piedi;
  • portare i capelli sciolti per far controllare anche il cuoio capelluto;
  • evitare di truccarsi durante la visita.

Quante volte bisogna controllare la pelle?

Molti dermatologi consigliano di controllare la pelle regolarmente o almeno una volta al mese. Gli autoesami regolari della cute sono infatti particolarmente importanti per rilevare i segni precoci di melanoma, un tumore curabile al 95% se preso nelle sue fasi iniziali.

Per agevolare il controllo della pelle è possibile farsi aiutare da un’app, come SkinVision, progettata per guidare le persone ad eseguire una routine di controlli cutanei periodici utilizzando lo smartphone.

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