Pilates: il metodo che aiuta i muscoli e l'autocontrollo

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Quello che stiamo vivendo è decisamente il periodo in cui sempre più persone vanno in palestra con lo scopo di migliorare la propria condizione fisica non solo per curare l’aspetto esteriore ma anche (e soprattutto) per mantenere uno stato di salute ottimale.

E, in funzione di ciò, negli ultimi 20 anni c’è una disciplina che è letteralmente esplosa in tutto il mondo: il Pilates.
Si tratta di un sistema di allenamento sviluppato all’inizio del secolo scorso da Joseph Hubertus Pilates, insegnante e imprenditore tedesco, naturalizzato statunitense, nato nel 1883 e scomparso nel 1967.
Costui era così fiero degli esercizi da lui architettati che, nel 1965, all’età di 86 anni, disse: “Devo essere sincero. Mai un aspirina. Mai un giorno infortunato nella mia vita. L’intero Paese, l’intero mondo dovrebbe seguire il mio metodo. Sarebbero più felici”.

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Il pilates, molto diffuso anche in Italia, non si limita alla sola cura del corpo ma coinvolge anche la mente negli esercizi effettuati.

Le basi del Pilates 

Pilates illustrò il suo sistema in due libri: Return to Life through Contrology e Your Health: A Correttive System of Exercising That Revolutionizes the Entire Field of Physical Eduction, ma non lo chiamò con il suo nome - cosa che avvenne dopo e in maniera postuma - bensì con quello di Contrology, facendo così riferimento al modo in cui la pratica incoraggia l’uso della mente per controllare i muscoli.

Da sottolineare che il metodo Pilates - che trae ispirazione da antiche discipline orientali come lo Yoga (India) e il Do-In (Giappone) - non è un marchio registrato, per cui è molto elastico, anche se bisogna fare riferimento a sei principi fondamentali:

  1. Concentrazione: in ogni esercizio la mente deve essere supervisionare ogni singola parte del corpo;
  2. Controllo: non effettuare movimenti sconsiderati e trascurati;
  3. Baricentro: il centro di forza e di controllo di tutto il corpo, noto come ‘Power House’;
  4. Fluidità: sintesi dei concetti suddetti;
  5. Precisione: ogni movimento deve avvicinarsi alla ‘perfezione’, per cui è essenziale il ruolo dell’insegnante che osserva l’andamento dell’applicazione del metodo da parte degli allievi;
  6. Respirazione: controllata e guidata dall’insegnante.

Scopo e benefici del Pilates 

Obiettivo del metodo Pilates è rinforzare i muscoli tonico-posturali ma non solo perché, grazie a questa disciplina, si permette l'acquisizione della consapevolezza del respiro e l'allineamento della colonna vertebrale, insegnando come si raggiunge l’equilibrio e il controllo del proprio corpo. Inoltre, con questo sistema non si rinforzano solo gli addominali ma anche le fasce muscolari più profonde, vicino alla colonna vertebrale e intorno alle pelvi.
Punto fondamentale del metodo è, pertanto, tonificare e rinforzare tutti i muscoli connessi al tronco, quali il già citato addome, gli adduttori, i glutei e la zona lombare.

In particolare, grazie al Pilates, si può intervenire sulla postura - soprattutto per chi trascorre tante ore in piedi o davanti al computer -, influendo sui blocchi muscolari e la rigidità.

Altro beneficio riguarda il dolore cervicale, perché seguendo il metodo, si rafforzano i muscoli del tronco, migliorando - come scritto - la mobilità della colonna vertebrale.

Il metodo Pilates produce effetti positivi anche al di là dell’ambito muscolare, perché ha il pregio di tenere allenati i polmoni (come nello yoga, infatti, si inspira quando si comincia un esercizio e si rilascia l’aria nel momento in cui lo sforzo è maggiore) e di migliorare la circolazione sanguigna.

Per approfondire guarda anche “Yoga: Fitness ed esercizi“

12/07/2017
11/05/2016