Le dritte per affrontare al meglio l'autunno

le dritte per affrontare al meglio l autunno

L’estate è ormai finita e l’autunno già porta con sé i tipici disturbi di questo periodo. Vediamo come possiamo difenderci.

L’influenza

Eccoli che arrivano: febbre, tosse, mal di gola, naso chiuso o che cola, dolori muscolari, mal di testa, brividi e stanchezza. I sintomi dell’influenza arrivano appena le foglie cominciano a cadere dagli alberi. L’autunno è il periodo in cui i virus iniziano a circolare più velocemente a causa della presenza di più persone in ambienti chiusi e poco ricambio di aria.

Il modo migliore per proteggersi contro l'influenza è quello di vaccinarsi: sono necessarie due settimane dopo la vaccinazione affinché il corpo sviluppi una reazione immunitaria, perciò vaccinarsi ora vuol dire essere protetti per tutta la stagione. Anche limitare il contagio è importante, perciò coprite naso e bocca con un fazzoletto quando tossite o starnutite, lavate spesso le mani e rimanete al caldo a casa se vi ammalate.

È inoltre importante curarsi in modo appropriato: gli antibiotici possono curare le infezioni batteriche, ma non le infezioni virali. Il comune raffreddore e l'influenza sono infezioni virali dunque l’utilizzo di antibiotici è inutile oltre che dannoso: alcuni batteri diventano addirittura più resistenti agli antibiotici e quindi più forti.

Tenere le mani pulite è uno dei modi migliori per prevenire la diffusione di infezioni e malattie: lavatele spesso soprattutto prima di toccare il cibo, dopo aver soffiato il naso e quando rientrate a casa.

Preparate la vostra casa al freddo

L'esposizione a basse temperature può causare problemi di salute e i bambini e gli anziani sono particolarmente a rischio. È importante verificare lo stato di manutenzione della vostra abitazione, controllate che i vetri delle finestre non abbiamo perso il loro potere isolante, che non ci siano infiltrazioni dal tetto, che non entrino spifferi di aria gelida dalla porta di ingresso.

Controllate che il vostro riscaldamento funzioni a dovere, e fate attenzione all’utilizzo di stufe e caminetti che possono aumentare il rischio di incendi domestici e di avvelenamento damonossido di carbonio.

La caduta dei capelli

Si dice che a settembre cadono le castagne e i capelli. È proprio così: la maggiore caduta dei capelli coincide con il cambio di stagione (primavera e autunno), anche se in realtà ogni giorno e durante tutto l’anno perdiamo dai 30 ai 100 capelli. È il ciclo di vita normale dei follicoli piliferi che alterna fasi di crescita e fasi di riposo.

Quando il follicolo entra nel suo fisiologico stato di inattività, il capello 'morto' cade spontaneamente o perché sospinto dal nuovo capello in fase di crescita. Alcune semplici accortezze aiutano i capelli a restare in buona salute: lavarlo con prodotti non troppo aggressivi e non asciugarli a temperature troppo elevate, cercare di legarli il meno possibile e tagliarli spesso per agevolarne il rinforzo.

L’aiuto che arriva dall’alimentazione

Curare la propria Alimentazione durante il cambio di stagione è particolarmente importante perché il consumo di frutta e verdura, che apportano una buona quantità di vitamine, aiuta anche a rafforzare le difese immunitarie.

Ad esempio il caco e l’arancia contengono molta vitamina C, oltre a beta carotene e potassio e aiutano a prevenire i malanni di stagione.

Anche la mela, ricca di magnesio, ferro e vitamina B, aiuta a combattere la spossatezza che il cambio di stagione porta con sé.

Godere del sole

Le giornate si accorciano, il tempo si guasta e il nostro corpo ne risente. Spesso anche l’umore ne fa le spese, soprattutto a causa del gene della melanopsina, una proteina prodotta da cellule della retina in grado di 'sentire' i cambiamenti di intensità della luce e portare l’informazione al cervello. Approfittiamo quindi di ogni singolo raggio di sole che l’autunno vorrà regalarci per ricaricare il corpo e la mente, facciamo movimento e stiamo all’aperto quanto più possibile.

Il punto di vista
Gastroenterologia Nutrizione e Scienze dell'alimentazione

Con l’inizio dell’autunno e del cambiamento delle temperature e dell’umidità anche il nostro organismo ci richiede dei cambiamenti di stile di vita e di alimentazione.

Però questo non significa assumere dei cibi solo più calorici e ricchi di grassi animali, ad alta concentrazione calorica o ricchi di zuccheri a rapido assorbimento.

Anzi la nostra tavola dovrà riempirsi di quello che la natura offre in questi mesi e quindi tra le verdura scegliamo tutta la famiglia delle crocifere (cavoli, cavolfiori, cavolini, cavolo rosso ecc...) che sono ricchi di tiocainati che e prevengono, come studi scientifici ci ricordano, i tumori del colon; scegliamo la zucca, ricca di vitamina A, antiossidante naturale poverissima di calorie; scegliamo i cardi, anch'essi poveri di calorie ma ricchissimi di fibre come la lignina.

Molto ricco di lignina è anche il topinambur o il sedano rapa che possiamo riscoprire in nuove ricette rivisitate o nelle vecchie ricette della tradizione. Alla sera con il freddo il nostro organismo ci richiede un piatto caldo e allora mangiamo i minestroni con tutte le verdure, le zuppe ricche di cereali integrali, e di legumi.

Sempre più spesso si sente parlare di legumi e cereali che dovrebbero rientrare nella nostra dieta in maniera consistente almeno 3-4 volte alla settimana in ricette diverse e gustose, alternandole ai normali primi piatti e/o sostituendoli alla carne, anche gli oncologi stanno recentemente richiamando l’attenzione ad una dieta sana e ricca di queste sostanze che hanno molti poteri anticancro e antinfiammatori.

28/02/2017
17/10/2012
TAG: Medicina generale | Autunno | Nutrizione