Cause e fattori di rischio delle cefalee

Le cause delle cefalee primarie (le forme di Cefalea che non dipendono da altre patologie) non sono ancora ben conosciute.

Alcune teorie a proposito imputano l'insorgenza di questo disturbo a problemi vascolari: durante un attacco di emicrania, in pratica, i vasi sanguigni si restringerebbero riducendo l'apporto di sangue. Seguirebbe quindi una fase di dilatazione che rappresenterebbe la fase del mal di testa vero e proprio.

Altre teorie, invece, chiamano in causa le endorfine, sostanze prodotte dal sistema nervoso centrale, che hanno una vera e propria funzione analgesica naturale.
Proprio perché non è possibile conoscere e combattere le cause, la prevenzione è la migliore arma contro il mal di testa. Quindi, la conoscenza dei fattori scatenanti è di grande importanza. Riuscire a mettere in relazione comportamenti, cibi o attività da una parte ed attacchi cefalici dall'altra permette, infatti, di prevenire le crisi.

Di seguito sono elencati i fattori di rischio più comuni:

profumi troppo intensi, rumori troppo forti possono scatenare crisi di emicrania;

lo Stress fisico o emotivo è uno dei fattori di rischio più importanti ed agisce diversamente a seconda del tipo di mal di testa; a differenza degli attacchi di cefalea, infatti, in quelli di Emicrania il dolore sopraggiunge quando la situazione stressogena è terminata;

l'altitudine, i cambiamenti climatici, l'inquinamento, l'eccessiva esposizione al sole possono rappresentare tutti fattori predisponesti ad attacchi emicranici;

alcune abitudini alimentari possono favorire lo scatenarsi di attacchi emicranici; si consiglia quindi di evitare di bere troppo vino rosso, mangiare troppo cioccolato, insaccati, formaggi stagionati o frutta secca;

l'ereditarietà è considerata fattore di predisposizione soprattutto se da parte materna.
06/02/2007