Il dibattito scientifico e mediatico attorno a Ozempic ha generato un forte interesse pubblico sulle terapie ormonali di ultima generazione. Per comprendere appieno l'azione di questo farmaco, è necessario capire come funziona
Ozempic: come agisce la semaglutide
Ozempic è un farmaco iniettabile a somministrazione settimanale il cui principio attivo è la semaglutide. Questa sostanza fa una cosa molto intelligente: copia il comportamento dell’ormone GLP1 (Glucagon-Like Peptide-1) che il nostro stesso intestino produce dopo aver mangiato.
Il farmaco interviene su tre diversi sistemi dell'organismo:
- Regola gli zuccheri: aiuta il pancreas a produrre l'insulina necessaria a tenere sotto controllo la glicemia.
- Rallenta lo stomaco: il cibo rimane nello stomaco più a lungo. Questo prolunga il senso di sazietà dopo i pasti.
- Spegne i pensieri fissi sul cibo: invia un segnale al cervello che dice "sei pieno", riducendo l'appetito e la voglia di fare spuntini.
Proprio per questa sua capacità di gestire gli zuccheri, Ozempic è nato e viene approvato in Italia per una persona ben precisa: chi soffre di diabete di tipo 2. Il dimagrimento, all'inizio, è stato osservato come un "effetto collaterale" positivo nei pazienti diabetici.
Ozempic per dimagrire: come funziona?
L'efficacia della semaglutide è stata ampiamente documentata da programmi di ricerca internazionali. Il profilo metabolico e la sicurezza cardiovascolare nel paziente con diabete di tipo 2 sono supportati dal programma di studi SUSTAIN.
Quando la molecola è stata indagata specificamente per la riduzione del peso corporeo a dosaggi più elevati rispetto a quelli standard di Ozempic (all'interno del programma STEP), ha mostrato una riduzione media del peso corporeo pari a circa il 15% in 68 settimane.
Tuttavia, la ricerca clinica si concentra oggi sull'analisi della qualità del dimagrimento, ovvero sulla ripartizione della perdita di tessuto.
I dati pubblicati in letteratura indicano che i cali ponderali importanti indotti dagli agonisti del recettore GLP-1 coinvolgono sia la massa grassa sia la massa magra (tessuto muscolare). Alcune valutazioni stimano che la perdita di massa muscolare possa rappresentare una quota significativa del peso totale perso. Perché è un problema? Perché meno muscoli abbiamo, più il nostro metabolismo si rallenta. È anche il motivo per cui online si parla di "Ozempic face": quando si perde peso troppo in fretta, il viso perde il suo grasso naturale e può apparire improvvisamente svuotato o più invecchiato.
Per evitare questo effetto, la scienza suggerisce di non fare mai da soli, ma di abbinare sempre due cose:
- Un'alimentazione con il giusto quantitativo di proteine.
- Un allenamento contro resistenza (anche semplici esercizi con i pesi o a corpo libero) per dire al corpo di proteggere i muscoli.
Ozempic e indicazioni terapeutiche
In Italia, l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) approva e rimborsa Ozempic esclusivamente per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta a dieta e attività fisica.
L'utilizzo di Ozempic per la sola gestione del peso in soggetti non diabetici rientra nell'uso off-label (fuori indicazione). Sebbene lo stesso principio attivo (semaglutide) sia approvato per il trattamento dell'obesità e del sovrappeso con comorbidità sotto il nome commerciale di Wegovy e a dosaggi differenti, Ozempic rimane normato per la patologia diabetica.
La prescrizione medica rappresenta il filtro fondamentale per valutare l'idoneità del paziente attraverso l'analisi di:
- Anamnesi familiare e personale (con particolare attenzione a pregresse pancreatite o specifiche patologie tiroidee, come il carcinoma midollare della tiroide).
- Funzionalità d'organo (renale ed epatica).
- Parametri metabolici e pressori (glicemia, assetto lipidico e monitoraggio della pressione arteriosa).
Cosa succede se si smette il trattamento con Ozempic?
Un altro fatto scientifico da conoscere riguarda il "dopo". Ozempic non cambia il metabolismo per sempre: funziona finché lo si assume.
Uno studio importante ha seguito le persone che hanno interrotto il trattamento: nel giro di un anno, la maggior parte ha ripreso circa i due terzi del peso che aveva perso. Questo succede perché, quando l'effetto del farmaco svanisce, lo stomaco torna a svuotarsi normalmente e il cervello ricomincia a mandare i vecchi segnali di fame.
Il farmaco, quindi, va visto come un aiuto iniziale per "aprire una finestra". In quel periodo di tempo, però, bisogna imparare a mangiare meglio e a muoversi di più. Senza nuove abitudini, l'effetto yo-yo è quasi assicurato.
In ogni caso, proprio perché tocca equilibri delicati e presenta dei rischi, Ozempic non può essere preso alla leggera o comprato su internet (dove purtroppo girano molti prodotti falsi e pericolosi).
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Fonti
- Locatelli, J. C. et al. Incretin-Based Weight Loss Pharmacotherapy: Can Resistance Exercise Optimize Changes in Body Composition? Diabetes Care, 2024;
- Rubino, D. et al. Effect of Continued Weekly Subcutaneous Semaglutide vs Placebo on Weight Loss Maintenance in Adults With Overweight or Obesity: The STEP 4 Randomized Clinical Trial. JAMA, 2021;
- Sorli, C. et al. Efficacy and safety of once-weekly semaglutide monotherapy versus placebo in patients with type 2 diabetes (SUSTAIN 1): a double-blind, randomised, placebo-controlled, parallel-group, multinational, multicentre phase 3a trial. The Lancet. Diabetes & Endocrinology, 2017;
- Wadden, T. A. et al. Effect of Subcutaneous Semaglutide vs Placebo as an Adjunct to Intensive Behavioral Therapy on Body Weight in Adults With Overweight or Obesity: The STEP 3 Randomized Clinical Trial. JAMA, 2021;
- Wilding, J. P. H. et al. Once-Weekly Semaglutide in Adults with Overweight or Obesity. The New England Journal of Medicine, 2021.
Questo contenuto non costituisce promozione commerciale né incentivo all’acquisto del farmaco ma ha finalità esclusivamente informative che non sostituiscono in alcun modo il parere del medico o di altri professionisti sanitari qualificati.




