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“Tackling obesity together”: affrontiamo l'obesità insieme

“Tackling obesity together”: affrontiamo l'obesità insieme

Sarà sabato 19 maggio l'European Obesity Day, la Giornata Europea contro l'obesità, nata per contrastare una fra le malattie più invalidanti.
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“Tackling obesity together”, affrontiamo l’obesità insieme. Quando? Sabato 19 maggio, giorno dell’European Obesity Day 2018. In Italia più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso e una persona su dieci è obesa (9,8%), con una concentrazione maggiore nelle regioni meridionali e principalmente negli uomini rispetto alle donne. Per questo, anche da noi – la Giornata Europea contro l’Obesità, inaugurata nel 2010 dall'European Association for the Study of Obesity (Easo) e promossa da comunità mediche, associazioni di pazienti e Istituzioni per informare sulla necessità di contrastare l'obesità – diventa una occasione per prendere coscienza di un problema allarmante e sempre più diffuso.

«Bisogna in tal senso creare importanti momenti di sensibilizzazione non solo a livello istituzionale, ma soprattutto sul grande pubblico, dove l’obesità non è ancora percepita come una malattia altamente invalidante». Lo sottolinea Andrea Lenzi, presidente del Comitato per la biosicurezza, le biotecnologie e la qualità di vita della presidenza del Consiglio dei ministri che, a margine di un convegno a Roma, insiste: «È uno degli indicatori di malattia della popolazione e il problema è anche conseguenza dell'urbanizzazione della maggior parte della popolazione che porta all'acuirsi di vita sedentaria e comportamenti e stili di vita patologici, con numeri che quindi nelle città vanno al di sopra di ogni ragionevolezza».

Riflettori accesi su un problema sociale

Ci vuole dunque più consapevolezza, perché l’obesità è prima di tutto un problema sociale su cui, forse, fino a oggi non si è fatto abbastanza in termini di strategie che riguardino tutti gli aspetti della gestione del peso, dal promuovere attività fisica alla riduzione del consumo di alimenti e bevande ad alto contenuto calorico, nonché al trattamento farmacologico e chirurgico. Il primo passo verso una "rieducazione" ad uno stile di vita sano passa, ovviamente, dall'alimentazione; occore sancire e rimarcare, infatti, l'importanza di seguire un regime alimentare basato sul consumo di cibi sani soprattutto frutta e verdura, fibre alimentari e cereali. Un'alimentazione che vede nella dieta mediterranea una sua declinazione perfetta.

«La reale prevenzione e la gestione dell’obesità richiedono un approccio integrato che coinvolge tutti i settori della società», spiegano gli organizzatori della European Obesity Day. Con l’hashtag #EOD2018 si possono condividere testimonianze, post e video sui social network per contribuire alla campagna mediatica di sensibilizzazione.

I numeri dell’obesità in Italia

Da noi, poco meno di una persona su 10 è obesa (9,8%) e a causa di complicanze legate a questa malattia una persona ogni 10 minuti muore: 57 mila decessi all'anno e oltre mille a settimana. Sovrappeso e obesità, rileva l’Easo, sono responsabili dell’80% dei casi di diabete, del 55% dei casi di ipertensione e del 35% dei casi di cardiopatia ischemica e di tumori. Complessivamente sono circa 6 milioni gli italiani obesi, con un costo per il sistema sanitario di circa 4,5 miliardi l’anno tra costi medici diretti, farmaci e ospedalizzazioni. Mentre, se si guarda al resto del mondo, il loro numero arriva a ben 600 milioni e 1,9 miliardi sono le persone in sovrappeso.

Due convegni a tema obesità

La società italiana di Chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche (Sicob) nel mese di maggio ha in programma dal 24 al 25 maggio a Torino (Teatro Vittoria) il terzo congresso nazionale “Chirurgia dell’obesità: dagli aspetti normativi alla clinica”.

Si parlerà di «sicurezza delle tecniche chirurgiche in chirurgia bariatrica – si legge nella locandina dell’evento – e gli ottimi risultati prodotti dalla chirurgia plastica del rimodellamento dei contorni corporei che hanno portato, negli ultimi anni, ad un progressivo aumento di richiesta di trattamento da parte di un numero sempre più elevato di pazienti».

Il 26 maggio, inoltre, a Belluno (Centro congressi) ci sarà un workshop nazionale dal titolo “Alimentazione e salute. Cosa fare per vincere le epidemie del terzo millennio, cancro e obesità”.

«L’alimentazione – si legge – rappresenta in definitiva l’elemento che fa la differenza nel favorire o nell’evitare la comparsa dell’obesità e quindi il rischio di sviluppare un tumore ad essa correlato. È necessario pertanto mettere un po’ di chiarezza su quella che possiamo definire la sana alimentazione e sul suo ruolo nella prevenzione dei tumori e dell’obesità e questo evento rappresenta un’occasione per fare un po’ di luce nella selva oscura delle abitudini alimentari e dei rischi ad esse correlati».

Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2019
5 minuti di lettura

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