22/07/2017

Giornata Mondiale del Cervello: l'edizione 2017 è dedicata all'ictus

giornata mondiale del cervello l edizione 2017 e dedicata all ictus
Redazione Paginemediche
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Il 22 luglio si celebra la Giornata Mondiale del Cervello, l’iniziativa indetta annualmente dalla WFN - World Federation of Neurology (Federazione Mondiale di Neurologia), il cui obiettivo principale è quello di sensibilizzare la popolazione mondiale sulle problematiche relative alla salute del cervello. Quest’anno, la Giornata è dedicata all’ictus, con lo slogan “l’ictus è un attacco cerebrale! Preveniamolo e curiamolo!”.

Ictus cerebrale, il tema del 2017

La scelta di trattare il tema dell'ictus cerebrale per l'edizione 2017 della Giornata del Cervello è dovuta a diverse ragioni: 

  1. la malattia ha un enorme impatto nel mondo. L’ictus è stato definito dal Presidente della WFN come l’“epidemia del 21° secolo”. Infatti, più di 17 milioni di persone al mondo sono vittime di un ictus ogni anno e almeno 26 milioni di persone hanno esiti di ictus, spesso con rilevanti disabilità. In Italia, circa 170.000 persone soffrono di un ictus ogni anno e almeno il 50% dei sopravvissuti riporta disabilità rilevanti. 
  2. La prevenzione è fondamentale. Il 90% degli ictus potrebbe essere evitato attraverso il riconoscimento e il trattamento dei principali fattori di rischio come fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa, obesità, diabete, fumo, alimentazione non corretta.
  3. Si registrano grandi progressi nella diagnosi e nella terapia. Vi sono poche malattie per le quali terapie innovative abbiano fatto tanti progressi come l’ictus cerebrale. Per l’ictus ischemico, in particolare, oggi vi sono molte strategie terapeutiche per la fase acuta della malattia, come la trombolisi endovenosa e, in casi selezionati, la trombectomia meccanica.

Lo scopo del World Brain Day

“Scopo della Giornata - spiega la Dottoressa Nicoletta Reale, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus - è quindi quello di informare ed educare non solo la popolazione circa la possibilità di prevenire l’ictus cerebrale e di richiedere un trattamento appropriato nella fase acuta, ma anche di sensibilizzare i decisori pubblici circa la necessità di una equa distribuzione delle risorse sul territorio nazionale, perché tutti possano avere accesso alle giuste terapie, con i trattamenti appropriati forniti dagli specialisti competenti e nelle strutture opportunamente organizzate”.

“Non da ultimo - afferma il Dr. Massimo Del Sette, Presidente del “Neurosonology Research Group” della WFN - un elemento estremamente rilevate è il recente inserimento, nella nuova classificazione dell’OMS (ICD-11), dell’ictus tra le malattie del sistema nervoso. Questo fatto ribadisce che l’ictus è una malattia del cervello, da cui il termine “Brain attack” (Attacco cerebrale), come sottolineato proprio nella campagna della WFN per la Giornata del 22 luglio”.

Per approfondire guarda anche: “Quali sono i sintomi di un ictus?”

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