Ogni 31 luglio, si festeggia la Giornata Mondiale dell’Orgasmo, una celebrazione annuale dedicata al piacere, in tutte le sue più intime sfaccettature.

Giornata Mondiale dell'Orgasmo: perché festeggiare

Orgasmo è una delle parole più cercate su Google a livello mondiale ma di cui se ne parla molto poco, soprattutto di quello femminile.

Troppi ancora sono i tabù legati alla sessualità e resta per questo argomento sconosciuto e, allo stesso tempo, fonte di ansia e di insicurezze per moltissime persone.

Per queste ragioni, si celebra la Giornata Mondiale dell’Orgasmo, un modo per aprire nuove discussioni su vari aspetti di questo argomento e sensibilizzare su cosa sono veramente gli orgasmi e come influenzano il nostro corpo e la nostra mente.

Le origini di questa ricorrenza sono internazionali. Il National Orgasm Day si celebra dal 2015 prima di tutto nel Regno Unito, in Australia e Stati Uniti, ma anche l’Italia non è da meno. Da non confondere con il Global Orgasm Day, nato il 22 dicembre 2006 da tre attivisti di San Francisco per protestare contro la guerra in Iraq.

Giornata Mondiale dell’Orgasmo, nuove statistiche

In occasione della Giornata Mondiale dell’Orgasmo due sono state le statistiche diffuse sull’argomento.

Un servizio di incontri, celebre in Europa e famoso anche in Italia, ha posto ai single di sette stati europei una serie di domande che ruotano intorno al peso che il sesso ha in una relazione stabile.

Dalle risposte, è emerso che per la quasi totalità degli intervistati (92%) i rapporti sessuali, ben fatti e appaganti, fortificano ancora di più una relazione di lungo termine. Secondo poi il 78% più la relazione cresce e diventa solida più il sesso migliora. Venendo agli italiani, per il 41% il sesso è ovviamente molto importante in una relazione stabile, contrariamente ai meno focosi olandesi che rispondono di non ritenerlo affatto fondamentale. E ancora per single italiani, il sesso è una chiave fondamentale per far funzionare una relazione e per avvicinare due persone che si piacciono. Se la sessualità è trascurata e vissuta come un dovere diventerebbe un valido motivo per interrompere una relazione. Così sostiene l’80% dei single italiani intervistati.

L’altra indagine, condotta invece su una nota community, ha scoperto che per oltre il 53% dei mille intervistati l’orgasmo dipende dall’approccio mentale più che da elementi fisici e questo dato, a sorpresa, vale anche per gli uomini. Il dato confortante che emerge dal sondaggio è che solo un esiguo 2% degli intervistati dichiara di non riuscire a raggiungere mai l’orgasmo.

Benessere e sessualità: le sfumature dell’orgasmo

Sono infinite le sfumature in cui si articola la sessualità. E in particolare, l’orgasmo è un complesso intreccio di fattori che coinvolge aspetti mentali, emotivi e fisici.

Un buon orgasmo inizia ancora prima di un rapporto sessuale: il piacere infatti parte dalla mente e pensare al sesso come qualcosa di appagante contribuisce ad una maggiore consapevolezza e apertura durante il rapporto. Poi serve conoscere se stessi, comunicare col partner per condividere le proprie fantasie e preferenze e aumentare così complicità e piacere. Ma non tutti ne sono consapevoli.

Secondo un altro recente sondaggio della community, il 68% delle donne, teme di non raggiungere l’orgasmo e prova ansia all’idea di non soddisfare il proprio piacere (o il partner), tanto che 7 volte su 10 simulano l'orgasmo. Ma neppure gli uomini sono esenti dallo stress da mancato orgasmo: l’89% degli intervistati si dice insoddisfatto se la partner non lo raggiunge e quasi 1 su 5 teme di non essere in grado di stimolarla a sufficienza.

Che cosa si può fare dunque? Forse lavorare di più sulla comunicazione sessuale tra partner aiuterebbe entrambe le parti a vivere meglio il rapporto e in pochi forse lo sanno, ma ci si può anche letteralmente allenare a provare l’orgasmo, lavorando 10 minuti al giorno sul muscolo pubococcigeo. Provare per credere.