Giovedì 26 settembre sarà la Giornata Mondiale della Contraccezione, un appuntamento annuale promosso dall’Organizzazione mondiale della Sanità per migliorare la conoscenza dei metodi contraccettivi e aiutare le persone a fare scelte responsabili in merito alla propria salute sessuale e riproduttiva.

Lo scopo dell’Oms e delle 17 organizzazioni non governative che supportano il World Contraception Day dal 2007 è rivolgersi soprattutto ai giovani in tutti i Paesi del mondo, e in particolare in quelli dove c’è un maggior numero di gravidanze non desiderate e di malattie sessualmente trasmesse.

Contraccettivi, come decidere

I metodi per evitare una gravidanza sono ormai tanti: un dato, questo, che secondo gli organizzatori della Giornata Mondiale della Contraccezione spesso scoraggia i più giovani nella scelta del sistema anticoncezionale più adatto.

Qual è il metodo migliore per proteggersi inoltre da una malattia sessualmente trasmissibile? Cosa conviene utilizzare? Funziona davvero? Sul sito dedicato alla Giornata mondiale della Contraccezione e sui social media connessi alla campagna 2019 ci sono le risposte a queste e tante altre domande.

Una risposta univoca non è adatta a tutte le persone indistintamente. Va detto però che il profilattico è la scelta più diffusa (57%) da coloro che hanno un’età compresa fra i 18 e i 24 anni di età e che, in molti casi, non hanno dei partner fissi.

L’uso del profilattico è in aumento nel mondo sebbene ci sia ancora molto da fare per diffondere la conoscenza sulla contraccezione e sulla protezione dalle malattie sessualmente trasmesse e si debba ancora lavorare moltissimo per consentire un più facile accesso a questi metodi di protezione nei Paesi poveri. Si pensi soltanto che nel mondo 214 milioni di donne che vorrebbere evitare una gravidanza non usano alcun sistema contraccettivo, secondo le stime dell’Oms.

Oltre il 95% delle donne che hanno dato alla luce un bambino nei precedenti 12 mesi, infine, non desidera avere un’altra gravidanza nei successivi due anni, ma il 70% di loro non fa nulla per evitarla. Questi numeri rivelano la necessità e l’urgenza di una Giornata Mondiale della Contraccezione per accendere i riflettori internazionali sugli impegni da prendere in questa direzione.

Giornata Mondiale della Contraccezione, “in Italia non se ne parla”

In italia, come spesso accade quando ci sono ricorrenze istituzionali legate alla sessualità, le iniziative e gli eventi per informare i cittadini e parlare liberamente scarseggiano. I dubbi delle persone restano così troppo spesso irrisolti. Nel 2018 uno studio della Federazione italiana di Sessuologia scientifica (Fiss) evidenziava come soltanto il 57% degli italiani utilizzasse i contraccettivi abitualmente, con il 20% degli intervistati che aveva dichiarato di non farne mai uso. Dati che sono spiegabili, secondo la Fiss con il “totale disinteresse delle istituzioni” sul tema, con il benessere sessuale che sembra essere considerato “un lusso, un bene accessorio, non c'è voglia di informare su educazione sessuale, prevenzione, gravidanze indesiderate, comportamenti a rischio”.