Torna, domenica 12 maggio 2019, la Giornata Mondiale della Fibromialgia, una malattia caratterizzata da dolore cronico diffuso associato alla presenza di punti dolorosi. Questa sindrome conta più di 100 sintomi, tra cui astenia e fatica cronica, disturbi del sonno, stato confusionale, disturbi della vista, allergie, mioclonie, ipersensibilità, palpitazioni cardiache, dolore toracico, disturbi digestivi, dolore pelvico.

Le persone che ne sono affette, circa 2 milioni in Italia, in prevalenza donne, faticano a far sentire la propria voce, intrappolati in un limbo a causa dell’incertezza della terapia e di una debole ricerca scientifica in tal senso: il paziente fibromialgico non è considerato come malato dalle istituzioni ed è ritenuto sano dalla collettività. Da qui la necessità di accendere i riflettori sulla fibromialgia il 12 maggio di ogni anno.

Giornata Mondiale della Fibromialgia, la malattia difficile da diagnosticare

Il dolore è il sintomo predominante della fibromialgia. Generalmente, si manifesta in tutto il corpo, sebbene possa iniziare in una sede localizzata, come il rachide cervicale e le spalle, e successivamente diffondersi in altre sedi col passar del tempo.

Il dolore fibromialgico, scrive l’AISF (Associazione italiana Sindrome Fibromialgica) viene descritto in una varietà di modi comprendenti la sensazione di bruciore, rigidità, contrattura, tensione ecc. Spesso varia in relazione ai momenti della giornata, ai livelli di attività, alle condizioni atmosferiche, ai ritmi del sonno e allo stress. Il dolore è avvertito principalmente ai muscoli e sono presenti sintomi di malessere generale. Per alcune persone con fibromialgia, il dolore può essere molto intenso.

Purtroppo non esiste un esame di laboratorio o radiologico che possa diagnosticare la fibromialgia. Non tutti i medici sono perciò a conoscenza di tale sindrome, ma la maggior parte dei reumatologi (specialisti in malattie dell’apparato osteoarticolare) sa come eseguire la valutazione dei tender points (punti dolorosi, quasi sempre presenti su entrambi i lati del corpo) per arrivare a una diagnosi di fibromialgia, generalmente con la digitopressione.

Giornata Mondiale della Fibromialgia, via alla raccolta firme. Le iniziative in Italia

Il Comitato dei Fibromialgici Uniti organizza per il 12 maggio delle iniziative a sostegno di chi soffre di fibromialgia, per combattere l’invisibilità di questi malati. A Faenza, dalle 9 alle 13, in piazza del Popolo, sarà presente uno stand di volontari che daranno informazioni e inviteranno la cittadinanza a firmare una petizione popolare per il riconoscimento della fibromialgia e il suo inserimento nei Lea (Livelli essenziali di assistenza).

La petizione, per chi vorrà firmarla, è disponibile fino a domenica anche a Ferrara, nell’ufficio Protocollo del Comune, in piazza del Municipio, negli orari di apertura degli uffici, e a Torre Boldone (Bergamo), nell’atrio del palazzo comunale, fino a domani, dalle 9 alle 11.

Anche la giunta comunale di Torino, con una delibera del 7 maggio scorso, ha deciso di aderire all’appello del Comitato Fibromialgici Uniti entrando nella lista dei “Comuni a sostegno di chi soffre di fibromialgia”. Per conoscere il comune della propria zona che aderisce all’iniziativa si può contattare il comitato promotore, molto attivo anche su Facebook “Fibromialgia news”.

Sempre in occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia, il 17 maggio, a Messina, nell’aula A del PalaCongressi Policlinico, ci sarà il convegno “Sindromi da sensibilizzazione centrale: sensibilità chimica multipla e fibromialgia”. Per questo e altri appuntamenti a tema, si può consultare la pagina Facebook di Cfu-Italia.