09/12/2016

Nel veleno dell'ornitorinco una cura alternativa per il diabete

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Gli scienziati hanno scoperto un nuovo modo per curare il diabete: il veleno dell’ornitorinco australiano ‘becco d’anatra’. L’ornitorinco, insieme anche all'echidna, è un monotremo ovvero un mammifero che depone le uova, il più antico in assoluto. Questo animale, inoltre, ha un’altra caratteristica: produce una variante di ormone che potrebbe aiutarci a controllare i livelli di zucchero nel sangue.

L’ormone, chiamato Glucagon-like peptide 1 (GLP - 1), si trova anche negli esseri umani e in altri animali: è secreto dall'intestino, dove stimola il pancreas a rilasciare insulina per abbassare i livelli elevati di glucosio.
Tuttavia, secondo un team di ricercatori australiani, nell’essere umano il GLP-1, di solito, si rompe molto rapidamente, degradando nel corpo in pochi minuti.

Ciò significa che, nel caso di persone con diabete tipo 2, la breve raffica di insulina innescata dall’ormone non è sufficiente per sostenere i livelli più bassi di zucchero nel sangue, che è il motivo per cui alcuni diabetici sviluppano una dipendenza da farmaci o da cure basate basate sull’insulina.

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Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall'iperglicemia, un aumento della concentrazione di zucchero nel sangue.

Non tutti gli ormoni, però, sono stati ‘creati’ uguali, come nel caso dell’ornitorinco dove entra in gioco il suo veleno. “Il nostro gruppo di ricerca - ha spiegato il ricercatore Frank Grutzner dell’Università di Adelaide - ha scoperto che il monotremo si è evoluto a tal punto da rendere l’ormone GLP-1 resistente al rapido degrado che si nota negli esseri umani”.

“Abbiamo riscontrato che il GLP-1 - ha aggiunto lo studioso - si degrada nell’ornitorinco mediante un meccanismo completamento diverso”. Infatti, quando gli ornitorinchi producono GLP-1 nel proprio intestino, lo fanno esattamente per la stessa ragione biologica degli esseri umani, ovvero per regolare il glucosio nel sangue.

Nell’ornitorinco maschio, però, il GLP-1 si trova nel veleno che produce. Durante la stagione riproduttiva, infatti, gli ornitorinchi maschi producono questo veleno per allontanare i concorrenti sessuali, secernandolo da uno sperone che si trova sul piede posteriore. Si tratta di un veleno che può uccidere molti animali e creare un dolore lancinante negli esseri umani. Ma la variante GLP-1, contenuta nel veleno, potrebbe rivelarsi, come scritto, un grande passo in avanti nella ricerca che riguarda il diabete.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Scientific Reports.

 

Per approfondire guarda anche: “Terapie per il diabete“

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TAG: Diabete | Endocrinologia e malattie del ricambio
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