I vantaggi del Fascicolo Sanitario Elettronico per il paziente

I vantaggi del Fascicolo Sanitario Elettronico per il paziente

Attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico e aggiornarlo costantemente consente di tracciare tutta la storia clinica di un paziente in qualsiasi momento e ovunque si trovi.
In questo articolo:

La digitalizzazione del settore sanitario è il pilastro fondamentale per avere un SSN con modelli di assistenza più efficienti, sostenibili e partecipati. 

Tra le applicazioni più innovative e interessanti nell’ambito della sanità digitale e della connected care, trova sicuramente il suo posto d’eccezione il Fascicolo Sanitario Elettronico FSE, nato dal processo di dematerializzazione della documentazione sanitaria che ha investito, a partire dal 2011, anche le cartelle cliniche, le prescrizioni e i referti.

Si tratta di uno strumento non ancora del tutto apprezzato e utilizzato sul territorio nazionale ma che è fondamentale sia per migliorare l’attività del medico di famiglia sia per facilitare l’accesso alle cure da parte del paziente.  

Cosa contiene e quali sono i vantaggi per il cittadino che lo attiva?

Differenze tra Fascicolo Sanitario Elettronico, Cartella Clinica Elettronica e Dossier Sanitario 

Per cominciare è utile fare una distinzione tra fascicolo sanitario elettronico, cartella clinica elettronica e dossier digitale.  

  • Il FSE Fascicolo Sanitario Elettronico – secondo la definizione del Ministero della Salute – è “lo strumento attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente." 
  • La CCE Cartella Clinica Elettronica si riferisce a quel documento digitale, creato e archiviato da una struttura sanitaria, che mostra i dati clinici di un paziente in occasione di un singolo episodio o processo di assistenza.
  • Il dossier sanitario raccoglie invece tutte le prestazioni sanitarie erogate da una determinata struttura sanitaria verso un paziente, al fine di documentarne, nel corso degli anni, la storia clinica presso quel centro medico.  

La differenza tra questi tre strumenti sanitari è evidente: il FSE racchiude online tutti gli eventi clinici di un paziente – presenti e passati – provenienti da più strutture sanitarie, la CCE tratta invece le informazioni relative ad un singolo evento clinico gestite all’interno di una specifica struttura sanitaria, mentre il dossier sanitario colleziona la storia clinica del paziente in una sorta di cartella sanitaria prodotta presso una specifica struttura. 

FSE, quali sono i vantaggi per il paziente? 

Attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico e aggiornarlo costantemente con tutti i documenti di tipo socio-sanitario consente di tracciare tutta la storia clinica di un paziente in qualsiasi momento e ovunque si trovi, in piena sicurezza. In questo modo, ogni medico che prende in cura una persona può accedere ai dati e ai documenti necessari per l’assistenza, evitando in questo modo documenti cartacei.  

Il Fascicolo Sanitario Elettronico, inoltre: 

  • evita il ripetersi di analisi o altre prestazioni sanitarie già effettuate e, di conseguenza, anche lo spreco di denaro; 
  • permette al paziente di inserire nel proprio “taccuino” tutte le informazioni che ritiene importanti e non presenti nella sua storia clinica e, in aggiunta, la documentazione relativa a prestazioni erogate da strutture private, di altra nazione o comunque non appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), assicurando, così, un quadro completo tutta la sua storia clinica; 
  • permette di accedere in maniera veloce alle informazioni sullo stato clinico di una persona, soprattutto in casi di emergenza; 
  • garantisce la totale gestione della privacy: il paziente può decidere le modalità di accesso al FSE, sia per l’alimentazione sia per la consultazione. 

Quanto è diffuso? 

Secondo la rilevazione effettuata dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità in collaborazione con Doxapharma, i Fascicoli sono ancora poco conosciuti e utilizzati dagli italiani: solo il 38% ne ha sentito parlare e appena il 12% è consapevole di aver utilizzato lo strumento almeno una volta. 

E tu hai già fatto accesso al tuo Fascicolo Sanitario Elettronico?