Logo Paginemediche
Dieta Plank, la dieta lampo che fa dimagrire

Dieta Plank, la dieta lampo che fa dimagrire

Perdere 9 kg in 2 settimane: questa è la promessa della dieta Plank, un regime alimentare ricco di proteine.
In questo articolo:

Perdere a tempo di record: 9 chili in due settimane. È questa la promessa della dieta Plank, uno schema alimentare rigido e molto restrittivo, spesso classificato tra le cosiddette diete lampo, pensate per ottenere un dimagrimento rapido in tempi brevi.

Oggi, però, l’approccio della nutrizione moderna è cambiato: sempre più specialisti sottolineano l’importanza di una perdita di peso graduale, sostenibile e compatibile con la salute metabolica nel lungo periodo.

Vediamo quindi cos’è realmente la dieta Plank, come funziona e quali sono i suoi limiti secondo le conoscenze scientifiche attuali.

Cos'è la dieta Plank?

La dieta Plank è un regime alimentare iperproteico e ipocalorico della durata di circa 14 giorni che, però, deve essere seguito al massimo una volta ogni 3 anni.

Il programma prevede un menu giornaliero prestabilito, con:

  • forte riduzione dei carboidrati;
  • elevato consumo di proteine animali;
  • eliminazione quasi completa di snack e spuntini;
  • poche variazioni alimentari.

Non esistono pubblicazioni scientifiche ufficiali che ne dimostrino l’efficacia o la sicurezza a lungo termine, e la sua diffusione è avvenuta principalmente tramite passaparola e web.

Come funziona la dieta Plank?

Cosa è possibile mangiare e cosa, invece, occorre evitare, per perdere i tanto agognati chili promessi dalla dieta Plank?

Sono tutti interrogativi ai quali cercheremo di rispondere, fermo restando che – al pari di tutte le diete lampo basate su menu restrittivi e sbilanciati in termini di nutrienti – seguire la dieta Plank comporta, prima, l’aver consultato un dietologo e/o nutrizionista che valuterà ciascuna situazione.

Al pari di tutte le diete drastiche, infatti, il rischio è che quando si ritorna a mangiare come d’abitudine, si riprendono i chili persi e di frequente si peggiora la situazione di partenza.

Il menu della dieta Plank

La cucina prevista dalla dieta Plank punta molto su pasti semplici e ripetitivi.

La colazione generalmente prevede:

  • caffè nero senza zucchero oppure tè;
  • piccole quantità di pane o fette biscottate.

L’apporto di carboidrati è estremamente ridotto rispetto a una dieta equilibrata.

Il pranzo rappresenta il pasto principale e include soprattutto alimenti proteici, come:

  • carne alla griglia;
  • pesce;
  • uova;
  • formaggi;
  • verdure semplici (insalata, pomodori, spinaci).

A cena, pasti leggeri e poveri di calorie:

  • yogurt magro o frutta;
  • verdure crude o cotte condite con olio extravergine di oliva;
  • occasionalmente carne magra o prosciutto cotto.

La dieta non prevede spuntini tra i pasti, elemento che contribuisce alla forte riduzione calorica complessiva.

Perché la dieta Plank fa dimagrire rapidamente

Il dimagrimento dipende principalmente dal rapporto tra calorie introdotte e consumo energetico dell’organismo, che include anche il metabolismo basale, cioè l’energia necessaria per mantenere attive le funzioni vitali a riposo.

Il rapido calo di peso osservato da alcune persone non dipende da caratteristiche “speciali” della dieta, ma da tre fattori principali:

  • Importante deficit calorico: L’organismo assume molte meno calorie rispetto al fabbisogno quotidiano.
  • Riduzione dei carboidrati: La diminuzione delle riserve di glicogeno comporta anche perdita di acqua corporea, con un dimagrimento iniziale rapido ma in parte temporaneo.
  • Riduzione dell’appetito: Le proteine aumentano il senso di sazietà nel breve periodo.

Per questo motivo, parte del peso perso nelle prime settimane non corrisponde esclusivamente a massa grassa.

Limiti della dieta Plank

Secondo le attuali conoscenze nutrizionali, la dieta Plank presenta diversi aspetti critici:

  • scarso apporto di fibre;
  • limitata varietà alimentare;
  • riduzione eccessiva dei carboidrati complessi;
  • possibile perdita di massa muscolare;
  • difficoltà nel mantenimento dei risultati nel tempo.

Tuttavia, nelle persone sane, un’alimentazione temporaneamente più ricca di proteine non comporta necessariamente danni, ma schemi dietetici estremi e non personalizzati possono risultare difficili da sostenere e poco equilibrati dal punto di vista nutrizionale, oltre che favorire il cosiddetto effetto yo-yo, cioè il recupero del peso dopo il ritorno alle normali abitudini alimentari.

Ricordiamo che monitorare peso, alimentazione e stile di vita aiuta a costruire risultati duraturi senza ricorrere a regimi estremi. In alcuni casi, possono essere prescritti farmaci per il dimagrimento, tra cui le terapie basate sugli agonisti del GLP-1, che agiscono sui meccanismi della fame e della sazietà. Si tratta di trattamenti medici indicati solo dopo valutazione specialistica e non paragonabili alle diete fai-da-te.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico, del dietologo o del nutrizionista.

 

Vuoi iniziare un percorso di dimagrimento personalizzato?

Ogni corpo ha una storia diversa: metabolismo, ormoni, menopausa, composizione corporea e stile di vita influenzano il peso molto più di una semplice dieta.

Con il Percorso Peso – Consulenza Nutrizionale, disponibile sull'app Paginemediche puoi definire obiettivi realistici, monitorare i progressi nel tempo e ricevere una valutazione professionale personalizzata, senza approcci estremi. Attivalo subito.

Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2026
5 minuti di lettura

L’hai trovato utile?

Condividi

Iscriviti alla newsletter di Paginemediche
Unisciti ad una community di oltre 50mila persone per ricevere sconti esclusivi e consigli di salute dai nostri esperti.
Ho letto l'Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali