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La bronchiolite nei bambini: sintomi, cura e prevenzione

la bronchiolite nei bambini sintomi cura e prevenzione
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere

La bronchiolite è un’infezione del tratto respiratorio inferiore che colpisce i neonati e i bambini sotto i due anni. La maggioranza dei casi è di lieve entità e la guarigione avviene senza un trattamento ad hoc in due - tre settimane. Più raramente, invece, possono insorgere sintomi gravi e, quindi, la necessità di cure ospedaliere.

I sintomi della bronchiolite

I primi sintomi della bronchiolite sono simili a quelli di un comune raffreddore: naso che cola e tosse. Ulteriori segni, invece, si sviluppano nei giorni successivi: leggera febbre, tosse secca e persistente, difficoltà a mangiare, respirazione rapida o rumorosa.

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Quali sono le cause?

La bronchiolite è causata da un virus noto come il virus respiratorio sinciziale (RSV) che si sviluppa tramite minuscole gocce di liquido derivanti dalla tosse o dagli starnuti di qualcuno che è stato contagiato. L’infiammazione riduce la quantità di aria che penetra nei polmoni, rendendo difficoltosa la respirazione.
Nell’emisfero settentrionale di solito il contagio si verifica da novembre ad aprile, con un picco a gennaio e febbraio. Nel sud del mondo, invece, le epidemie si verificano da maggio a settembre, con il picco tra maggio e luglio. Nei climi tropicali e subtropicali, invece, più casi si riscontrano in concomitanza con la stagione delle piogge.

Quando bisogna rivolgersi al medico?

Il medico va contattato se il bambino presenta i seguenti sintomi:

  • febbre alta
  • stanchezza
  • irritabilità
  • pannolino asciutto per 12 ore o più
  • inappetenza
  • difficoltà a respirare.

Se il bambino diventa pallido, ha la lingua sudata, le labbra blu e compie lunghe pause nella respirazione va portato immediatamente al Pronto Soccorso.

Come curare la bronchiolite

Non esiste un farmaco che abbia la facoltà di uccidere il virus che causa la bronchiolite ma l’infezione, di solito, si risolve entro due settimane, senza la necessità di uno specifico trattamento.
In pratica, la maggioranza dei bambini può essere curata nello stesso modo in cui si tratta un raffreddore. Bisogna, quindi, assicurarsi che il bambino riceva abbastanza liquidi per evitare la disidratazione; inoltre, si può somministrare ai bambini paracetamolo o ibuprofene per abbassare la temperatura corporea in caso di febbre persistente.

Solo il 2 - 3% dei bambini colpiti dalla bronchiolite durante il primo anno di vita ha bisogno di essere ricoverato in ospedale perché sviluppa sintomi più gravi: ciò è più comune nei bambini prematuri, ovvero nati prima della 37esima settimana di gravidanza, e in quelli con problemi al cuore o ai polmoni.

Inoltre, i bambini che hanno avuto la bronchiolite potrebbero avere più probabilità di sviluppare l’asma nel corso della vita, anche se non è ancora chiaro se è la prima a causare la seconda (tant’è che ricerche in tal senso sono ancora in corso).

Come prevenire la bronchiolite?

Non è affatto facile prevenire la bronchiolite ma si possono adottare alcune precauzioni per ridurre il rischio che il bambino possa essere infetto dal virus:

  • lavarsi le mani e quelle del bambino spesso;
  • lavare i giocattoli regolarmente;
  • tenere il bambino infetto a casa fino a quando i sintomi non sono diminuiti di intensità;
  • tenere il bambino lontano da persone con l’influenza o il raffreddore;
  • evitare che il bambino possa essere esposto al fumo.


Per approfondire guarda anche: “Infezioni all'apparato respiratorio superiore”

15/11/2018
30/08/2016
TAG: Bambini | Malattie dell'apparato respiratorio | Neonati | Pediatria | Polmoni e bronchi
Walter Giannò
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Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere