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Malattie cardiovascolari e colesterolo

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Che cos'è la malattia cardiovascolare?

Il termine malattia cardiovascolare (MCV) si riferisce ad un vasto spettro di patologie che interessano il cuore e i vasi sanguigni e che, a loro volta, possono causare vari livelli di invalidità e la morte.
Le patologie che rientrano nell'ambito della MCV possono essere classificate a seconda della regione del corpo colpita.

CUORE
L'ostruzione delle arterie che forniscono sangue al cuore può causare:

  • infarto (morte di parte del muscolo cardiaco che impedisce al cuore di funzionare correttamente e, nei casi più gravi, ne causa il completo arresto)
  • dolore al petto, in particolare durante l'attività fisica
  • battito cardiaco irregolare


CERVELLO
L'ostruzione delle arterie che forniscono sangue al cervello può causare:

  • ictus (danneggiamento o morte di parti del cervello)
  • indebolimento temporaneo di vista, parola, sensibilità o movimento

ARTI E TRONCO
L'ostruzione delle arterie che forniscono sangue ai muscoli di braccia, gambe e corpo può causare:

  • dolori o crampi, in particolare ai muscoli delle gambe durante l'attività fisica.

Cosa è la coronaropatia (CHD)?

La coronaropatia rappresenta il tipo di malattia Cardiovascolare più significativo in termini di mortalità e disabilità ed è tipicamente causata dall'aterosclerosi delle coronarie, che apportano ossigeno vitale al miocardio.
Le arterie coronariche sono particolarmente vulnerabili all'aterosclerosi a causa del loro piccolo diametro. Se le coronarie sono ostruite per un periodo di tempo prolungato, parti del miocardio vengono private dell'ossigeno e dei nutrienti vitali, causando la necrosi dell'area colpita (infarto miocardico o attacco di cuore). Nei casi più gravi, in cui l'area di miocardio interessata è ampia oppure nei quali l'area interessata include il sistema elettrico di conduzione cardiaco, può portare a morte improvvisa.

Fatti e cifre chiave della malattia cardiovascolare

Il costo nel mondo...

  • La MCV è la prima causa di morte e invalidità.
  • La MCV uccide più persone di tutte le forme di cancro messe insieme.
  • La MCV uccide più persone dell'AIDS.
  • Una morte su tre è dovuta a MCV.
  • Circa 17 milioni di persone muoiono ogni anni di MCV.
  • Muoiono tre volte più persone per MCV che per eventi accidentali quali incidenti stradali, incendi e annegamento.
  • 8,1 milioni di uomini muoiono ogni anno di MCV.
  • 8,6 milioni di donne muoiono ogni anno di MCV.
  • 7,2 milioni di persone muoiono ogni anno di infarto.
  • 5,5 milioni di persone muoiono ogni anno di ictus.

Il conto in secondi...

È stato stimato che si verifica:

  • Un decesso dovuto a MCV ogni due secondi.
  • Un infarto ogni cinque secondi.
  • Un ictus ogni sei secondi.

La malattia cardiovascolare non ha frontiere

In Europa:

  • La MCV è responsabile di quasi cinque milioni di decessi ogni anno, pari al 52% dei decessi totali.
  • Ogni giorno si verificano circa 13.500 decessi da MCV, pari ad una media di nove morti al minuto.

Nelle Americhe:

  • Circa due milioni di decessi da MCV nelle Americhe, pari al 32% dei decessi totali.
  • Negli USA la MCV è responsabile di circa 900.000 di decessi ogni anno, pari al 38% dei decessi totali.

In Asia:

  • Nell'Asia sud orientale, la MCV è responsabile di quasi quattro milioni di decessi ogni anno, appena al di sotto del 30% dei decessi totali.
  • Nella regione del Pacifico occidentale la MCV è responsabile di quasi quattro milioni di decessi ogni anno, pari al 32% dei decessi totali.
  • Nella regione dell'Asia Pacifico è stato riscontrato che la MCV colpisce gli adulti asiatici 10 anni prima degli adulti dei paesi occidentali.
  • Ci sono prove di un aumento dell'incidenza del colesterolo elevato tra la popolazione asiatica.

Mentre il tempo passa...

1990: 13,1 milioni di decessi da MCV - 26,0% dei decessi totali.
1999: 16,9 milioni di decessi da MCV - 30,3% dei decessi totali.
2000: 24,8 milioni di decessi da MCV - 36,3% dei decessi totali.
Previsione per il 2020: 24,8 milioni di decessi da MCV - 36,3% dei decessi totali.

I fattori di rischio cardiovascolare

L'espressione 'fattore di rischio cardiovascolare' viene utilizzato per descrivere qualsiasi situazione in atto che aumenti le probabilità che un individuo sviluppi una malattia cardiovascolare.
Esistono diversi fattori di rischio ben noti che si possono suddividere in due gruppi: quelli che possono essere cambiati (modificabili) e quelli che non possono essere cambiati (non modificabili).

MODIFICABILE NON MODIFICABILE
Colesterolo elevato
Pressione alta
Diabete di tipo 2
Obesità
Fumo
Dieta ricca di grassi e povera di fibre
Mancanza di esercizio
Eccessivo consumo di alcolici
Storia personale di MCV
Storia familiare di MCV
Età
Sesso
Razza


Abitudine al fumo, vita sedentaria, dieta sbagliata, stress, diabete e pressione arteriosa elevata: molteplici sono le condizioni che mettono maggiormente a rischio le arterie e provocano malattie cardiovascolari (infarto, ictus, arteriopatia obliterante). Fattore di rischio non vuol dire certezza e, per fortuna, la maggior parte di tali fattori si possono modificare con comportamenti adeguati ed eventualmente con una corretta terapia farmacologica.

Il principale fattore di rischio di MCV è il colesterolo elevato. Gli italiani, però, hanno in media livelli troppo alti di colesterolo nel sangue: il 21% degli uomini e il 25% delle donne hanno un valore di colesterolemia totale uguale o superiore a 240 mg/dl.

È importante intervenire, perché ogni anno più di 130.000 persone subiscono un infarto miocardico acuto e oltre 90.000 sono colpiti da ictus cerebrale. Tutte patologie con un denominatore comune: l'accumulo di colesterolo nel sangue e sulla parete interna delle arterie.

Il colesterolo: ridurlo per contrastare la MCV

La riduzione del colesterolo è uno dei bersagli principali per diminuire il rischio cardiovascolare. Soprattutto il rapporto tra colesterolo 'buono' HDL e 'cattivo' LDL va controllato con attenzione.

In parole semplici, perché è importante ridurre il colesterolo cattivo e riequilibrare quello buono? Il colesterolo 'cattivo' (LDL) si deposita nelle arterie, mentre il colesterolo 'buono' (HDL) protegge dell'accumulo di colesterolo LDL nelle arterie, rimuovendolo e portandolo al fegato per l'eliminazione. Controbilanciare i livelli di entrambi i tipi di colesterolo riduce il rischio cardiovascolare.

Secondo le più recenti Linee Guida statunitensi, per i pazienti a rischio cardiovascolare moderatamente alto, il colesterolo totale dev'essere mantenuto su livelli inferiori a 190 mg/dL, il colesterolo LDL su valori inferiori a 100 mg/dL e quello di HDL su valori superiori a 40 mg/dL.

In Italia, il 62% degli uomini e il 61% delle donne hanno un livello elevato di LDL (cioè maggiore di 115 mg/dl) ed il 70% dei pazienti a rischio cardiovascolare non riescono a raggiungere i livelli prescritti di colesterolo.

Cosa fare?
Quando la dieta e l'esercizio fisico non bastano, è consigliabile una terapia con statine. Tra queste rosuvastatina ha dimostrato, già alla dose di 10 mg, di far raggiungere a nove persone su dieci il livello ottimale di colesterolo "cattivo" o LDL?. Studi clinici registrano oltre alla capacità di rosuvastatina di diminuire i livelli di colesterolo LDL 'cattivo' (-45.8%) quella di aumentare i livelli di colesterolo HDL 'buono' (+14,5) con risultati superiori rispetto ad altre statine disponibili.

Sette consigli anti-colesterolo

Il rischio cardiovascolare è aumentato da diversi fattori, che si 'rinforzano' reciprocamente. Sono molte le persone che hanno almeno un fattore di rischio, come soprappeso, abitudine al fumo, pressione arteriosa elevata, eccessivi livelli di colesterolo 'cattivo'.

Ecco alcune semplici regole (suggerite dal Prof. Stefano Genovese, Diabetologo presso l'Ospedale Humanitas di Rozzano-Milano) per abbattere il rischio-colesterolo:

  1. Fare attività fisica aerobica a media intensità.
  2. Usare comunque prudenza e non sottoporsi a sforzi bruschi, che potrebbero danneggiare il cuore.
  3. Organizzare la vacanza in modo da 'staccare' veramente, evitando inutili occasioni di stress.
  4. Approfittare della pausa dallo stress per liberarsi dell'abitudine al fumo di sigaretta che abbassa i livelli di colesterolo 'buono' HDL.
  5. Specie se al mare, non trascurare di comprendere nella dieta il pesce azzurro, riducendo i crostacei e i frutti di mare come aragoste, gamberi, ostriche e cozze. Per chi è in montagna un occhio di riguardo ai salumi e ai formaggi grassi (pecorino, grana, gorgonzola).
  6. Ricordare di controllare la pressione arteriosa prima di scegliere se andare o meno in montagna (valori elevati di pressione arteriosa aumentano il rischio in alta quota).
  7. Ma soprattutto, chi ha qualche fattore di rischio cardiovascolare non dimentichi di portare con sé i farmaci che il medico avrà sicuramente prescritto e di seguirne le indicazioni.

Il colesterolo va tenuto sotto controllo e controbilanciato durante tutto l'anno come indicato dalle Linee Guida, con una particolare attenzione verso coloro che sono a maggior rischio.

Test - Il tuo colesterolo ti sta a cuore?

Compila il test per valutare il tuo livello di conoscenza sul colesterolo e sul rischio cardiovascolare e capire se tieni alla salute deltuo cuore e delle tue arterie o sei hai bisogno di saperne di più e rivolgerti al tuo medico per suggerimenti e approfondimenti.

1. Nella tua alimentazione presti particolare attenzione ad evitare:
 

Il colesterolo

2
  I grassi vegetali 1
  I grassi totali, particolarmente quelli saturi 0
 
2. Quale fattore ritieni possa influenzare maggiormente il tuo livello di colesterolo?
  Lo stress 3
  L'attività fisica 2
  L'alimentazione 1
  Tutti e tre questi elementi 0
 
3. Il colesterolo si trova soprattutto nei cibi di origine
 

Vegetale

2
  OGM 1
  Animale 0
 
4. Secondo te contengono più colesterolo 100 gr di:
  Gamberi 0
  Crescenza 1
 
5. Contiene più colesterolo:
  60 gr. di mascarpone 1
  100 gr. di gamberi 0
 
6. Smettere di fumare riporta il rischio cardiovascolare a livello di chi non ha mai fumato
  Dopo 10 anni 1
  Dopo 3 anni 0
 
7. Il livello di colesterolo LDL nelle donne in menopausa
 

Diminuisce

2
  Resta invariato 1
  Aumenta 0
 
8. Conosci o hai mai sentito parlare di colesterolo 'cattivo' LDL-C?
  0
  No 1
 
9. Conosci o hai mai sentito parlare di colesterolo 'buono' HDL-C?
 

0
  No 1
 
10. Pensi possa essere utile alzare il livello di colesterolo 'buono'?
  0
  No 1


Somma i punteggi ottenuti
Punti 0-3: sei preparato e non hai bisogno di ulteriori approfondimenti sul colesterolo e sul rischio cardiovascolare.
Punti 4-8: hai qualche lacuna che puoi chiarire parlandone con il tuo medico.
Punti 9-15: hai scarse conoscenze sull'argomento. Ti consigliamo di chiedere informazioni dettagliate al tuo medico.

Se sei tra coloro che hanno totalizzato un punteggio superiore a 4 e soffri di una o più di queste patologie:

  • pressione alta
  • diabete di tipo 2
  • cardiopatia
  • obesità

...ti consigliamo di parlare approfonditamente con il tuo medico sull'argomento rischio e malattia cardiovascolare e le soluzioni a te adatte.

Menu anticolesterolo

Ecco cosa mangiare per tenersi in circa 320 mg di colesterolo, quantità perfetta per una persona sana. Con qualche piccolo accorgimento, è possibile scendere senza problemi a 250 mg, livello consigliato a chi soffre di ipercolesterolemia.

COLAZIONE

La protezione contro il colesterolo e l'eccesso di lipidi comincia dal mattino. Scegliamo alimenti che aiutano a prevenire e a combattere l'ipercolesterolemia:

  • proteine ad alto valore biologico (latte e yogurt);
  • carboidrati complessi e zuccheri semplici (prodotti da forno e frutta);
  • grassi in giusta quantità (latte, yogurt e prodotti da forno);
  • fibra (frutta, verdura, prodotti da forno integrali);
  • vitamine e sali minerali (latte, yogurt, frutta e verdura).

Frutta e verdura: le fonti principali di fibra, vitamine e antiossidanti; come tutti gli alimenti di origine vegetale, sono privi di colesterolo. Preferite i frutti integri per sfruttare appieno il patrimonio di vitamine e antiossidanti.

Prodotti integrali: completano l'apporto di fibra e vitamine offerto da frutta e verdura e favoriscono il senso di sazietà.

Una piccola quota di dolci, preparati limitando l'uso di grassi saturi (burro) e uova, consumata una o due volte alla settimana non compromette la qualità della nostra alimentazione.

PRANZO

Per il pranzo approfittiamo della ricchezza (e della flessibilità!) della dieta mediterranea, consumando prodotti integrali, verdure crude e cotte, formaggio, soia, pesce. Possiamo annaffiare il tutto con un bicchiere di vino.

Acidi grassi polinsaturi: gli studi più recenti, hanno scoperto un potente alleato di antiossidanti, fibra e vitamine nella prevenzione e nel trattamento dell'ipercolesterolemia: gli acidi grassi polinsaturi (acidi omega 3 e omega 6) presenti nel pesce.
Gli acidi grassi polinsaturi si trovano prevalentemente nel pesce pescato e non in quello allevato: per la sintesi degli acidi grassi polinsaturi è fondamentale che il pesce consumi le alghe che crescono sui fondali marini, ma non sulle pareti delle vasche per pescicoltura. Meglio poi optare per il pesce azzurro (alice, sardina, sgombro, tonno, pesce spada), ma la regola d'oro rimane quella di variare e limitare il consumo dei prodotti più ricchi di colesterolo (crostacei e molluschi).
Fondamentale anche la scelta del metodo di preparazione e/o di cottura. Gli acidi polinsaturi sono molto delicati: è quindi fondamentale preferire i metodi di cottura non troppo spinti (vapore, al forno, al cartoccio) o le preparazioni a freddo (marinatura, magari con limone).

CENA

Per cena scegliamo un primo e un secondo leggeri, o un piatto unico per non sforare il budget-colesterolo quotidiano.

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La dieta mediterranea, nata dalle osservazioni del dottor Keys, rappresenta il modello per un'alimentazione sana senza rischi per la salute.
06/02/2018
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TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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