La classificazione dell'OMS riconosce l'esistenza di una ipertensione "borderline" (limite) quando in occasione di misurazioni successive ripetute, i valori pressori siano talora nei limiti di normotensione, talora superiori.
La maggior parte delle lesioni vascolari dei pazienti ipertesi è direttamente dipendente dalla gravità dell'ipertensione. Tali lesioni possono indurre lo sviluppo di danni tissutali, sia emorragici che ischemici.