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Dipendenza da porno: uomini a rischio per la disfunzione erettile

Dipendenza da porno: uomini a rischio per la disfunzione erettile

La pornografia renderebbe gli uomini incapaci di eccitarsi in situazioni reali. A rivelarlo è uno studio svolto dall'Associazione di Urologi degli Stati Uniti.
In questo articolo:

Dal calo di libido alla depressione, dalla rabbia repressa fino all’ansia. E ancora, dall’abuso di alcool all’assunzione di farmaci, dallo stress all’obesità fino ai problemi ai muscoli, alla circolazione oppure ai nervi. Elencarle tutte è davvero difficile, ma quelle riportate sono le principali. Meglio ancora, quelle che – nel corso degli anni – sono state individuate come base fondante del problema. Il riferimento è alle cause della disfunzione erettile, che possono essere sia di natura fisica sia di carattere psicologico.

Negli ultimi anni, però, a questo elenco va aggiunta un’altra causa: la pornografia. Già, perché chi preferisce il sesso virtuale del porno a quello “fisico”, dunque tangibile, corre il serio pericolo di finire in un meccanismo complesso dal quale è difficile uscire.

Porno e disfunzione erettile

C’è un’associazione tra i due fattori? Assolutamente sì. La dipendenza dal porno, infatti, implica molte difficoltà nel sesso vero. Uno studio divenuto di riferimento è stata condotto da un team di ricercatori guidati da Matthew Christman (American Urological Association, l’Associazione di Urologi degli Stati Uniti) che ha monitorato le condotte sessuali – anche in materia di intrattenimento per adulti – su centinaia di donne e uomini di età compresa tra i 20 e i 40 anni.

I risultati dello studio

“Riteniamo che il porno influenzi gli uomini a causa di aspettative poco realistiche. Evidentemente, ritengono di poter fare tutto ciò che vedono fare in quei film, e non riuscirci può provocare grandi ansie”. Così parla Joseph Alukal, Direttore del reparto di Salute Riproduttiva all’Università di New York. Un’affermazione, la sua, che trova riscontro negli esiti dell’indagine sopracitata: i ricercatori hanno esaminato 312 uomini, che sono stati monitorati in una clinica di urologia di San Diego nell’ambito del trattamento della disfunzione erettile.

Il 26% degli esaminati ha ammesso di aver visto la pornografia meno di una volta alla settimana, il 25% una oppure due volte alla settimana, il 21% da tre a cinque volte a settimana, il 5% da 6 a 10 dieci volte a settimana, il 4% oltre 11 volte a settimana. E ancora, il 72% ricorreva all’uso di pc, di smartphone o tablet (62%) per la visualizzazione dei video porno.

E le donne? Dall’indagine è emerso che il 40% di loro guarda video hard (ma a fronte di un’ampia fruibilità di pornografia non si sono registrati casi di “inappetenza” sessuale).

Ma il dato chiave è un altro: il 3,4% degli uomini ha ammesso di preferire masturbarsi guardando immagini pornografiche rispetto a un vero e proprio rapporto sessuale. Da qui i ricercatori hanno rilevato, a livello statistico, un rapporto tra la dipendenza dal porno e la disfunzione erettile.

Riduzione nella risposta sessuale

La pornografia online – un tema su cui sono stati scritti anche vari saggi – esercita uno stimolo tanto forte da elevare la soglia di “tolleranza” nei confronti di immagini hard nelle persone, creando una dipendenza che rimanda a quella dei narcotici e riducendo la capacità nella loro risposta sessuale. Riassumendo: più si consuma pornografia in rete, più è alto il rischio di disfunzione erettile durante un rapporto sessuale con il partner. Il motivo è semplice: per eccitarsi, occorrerà una carica di immagini di tipo pornografico di cui, nella situazione reale, non potrà disporre.

La grande quantità di dopamina prodotta mentre gli uomini guardano film hard, infatti, innalza il livello che bisogna raggiungere per una normale erezione. Per questa ragione tanti uomini si ritrovano a fantasticare su un film porno, anche mentre stanno svolgendo una “normale” attività sessuale con il partner. Subentra, insomma, la cosiddetta “ansia da prestazione”. Soprattutto nei giovani.

“Il contatto con immagini porno rischia di creare aspettative irrealistiche nei giovani e inesperti, quasi un’ansia da libido, che si verifica quando il sesso del mondo reale non corrisponde a quello intercettato su internet”, circoscrive Alukal.

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Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2017
4 minuti di lettura

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